Sequestrato un centro massaggi "hard" a Palermo, un arresto :ilSicilia.it
Palermo

Nei pressi di corso Calatafimi

Sequestrato un centro massaggi “hard” a Palermo, un arresto

di
28 Agosto 2018

La polizia ha sequestrato a Palermo un “centro olistico” e tratto in arresto una cittadina cinese di 33 anni, che dovrà rispondere di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. L’attività commerciale si trova in via Rosina Anselmi, nella zona di corso Calatafimi.

L’erogazione di prestazioni sessuali a pagamento era l’attività collaterale offerta ai clienti del centro che, anziché l’acquisto di oli ed unguenti, raggiungevano il locale per svaghi sessuali”, riferiscono gli investigatori.

A mettere i poliziotti del commissariato Porta Nuova su questa pista “l’osservazione del solito via vai di uomini a tutte le ore del giorno e della sera, con ingressi nel locale preceduti da brevi telefonate e caratterizzati da fugaci permanenze”.

A dare ulteriore riscontro a questa ipotesi, anche alcuni clienti che avrebbero confermato ai poliziotti prestazioni e tariffario. Quando gli agenti sono entrati nel centro hanno riscontrato la presenza di due cittadine cinesi e hanno verificato come una si prostituisse e l’altra fosse la “titolare” del centro su cui confluivano le somme pagate dai clienti (50 euro a prestazione).

La prima ha riferito ai poliziotti di essere in Italia da alcuni anni ma a Palermo solo da pochi mesi. A spingerla nel capoluogo siciliano era stato il miraggio di un lavoro come massaggiatrice in un centro specializzato gestito da una connazionale. Sarebbero bastate poche settimane per far capire alla donna cosa, in realtà, si celasse dietro il paravento dei massaggi: la mercificazione del proprio corpo per 10-12 ore al giorno, a fronte di 800 euro al mese, con scampoli notturni per dormire e mangiare.

La donna ha raccontato anche che la titolare l’avrebbe sostituita a breve, vigendo nel centro il principio dell’alternanza di più cittadine cinesi, nel corso dell’anno. Il centro è stato posto sotto sequestro e la “titolare” tratta in arresto per i reati favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.