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I tifosi del Catania allo stadio andranno vestiti in nero per la morte della giustizia sportiva ....

Serie B. Si resta in 19 respinti ricorsi … continua la farsa dell’InGiustizia Sportiva.

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3 Ottobre 2018

Serie B.Inammissibilità dei ricorsi per i ripescaggi in Serie B

Il Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare presieduto da Cesare Mastrocola ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da Catania, Novara, Ternana, Pro Vercelli e Siena sull’annullamento delle delibere del Commissario Straordinario della FIGC Roberto Fabbricini che hanno fissato il format della Serie B a 19 squadre.

La serie cadetta resta quindi com’è. Resta da capire ora la posizione dell’Entella, sospesa ancora tra B e C.

Il giudice ha stabilito che i provvedimenti assunti in quella circostanza erano legittimi e, in particolare, per quanto riguarda la modifica del format del campionato cadetto, portato da 22 a 19 squadre, era nei poteri del commissario Fabbricini decidere in questo senso non essendo limitata la sua funzione alla sola ordinaria amministrazione.
Le parti hanno adesso sette giorni per impugnare dinanzi alla Corte Federale d’Appello la sentenza e poi, eventualmente, dinanzi al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni con la curiosa concomitanza di un parere, di segno opposto a quello del TFN, favorevole al ripristino del format a 22 squadre, reso pubblico dal presidente Franco Frattini.
Dopo di che saranno possibili solo azioni risarcitorie dinanzi alla giustizia amministrativa, TAR Lazio e Consiglio di Stato.

 

L’ad del Catania,  Pietro Lo Monaco ha ammesso che «Porteremo avanti tutte le procedure e i ricorsi necessari per arrivare ai giusti risarcimenti – ha dichiarato al Corriere dello Sport– . Non ci fermeremo. Però, resta la nausea per quello che è stato organizzato scientificamente e portato avanti senza cautele da chi pensa di poter bypassare tutto. Ad oggi, nel merito, nessuno si è preso la briga di decidere. Non a caso il governo sta togliendo certe competenze alla giustizia sportiva per darle al Tar».  

Lo Monaco critica la lentezza però del Governo che ha «perso troppo tempo a intervenire, perché questa è una situazione veramente ridicola che getta soltanto discredito sul nostro calcio».

Per quanto riguarda il Siena, l’avvocato della società ha fatto sapere che attende il decreto del Governo prima di compiere un’altra mossa.

Mentre per quanto riguarda le altre squadre sia Novara che Pro Vercelli hanno invece intenzione di fare ricorso alla Corte d’Appello Federale chiedendo una procedura d’urgenza. Ma mentre la Pro Vercelli ha fatto sapere tramite il proprio avvocato che «andrà avanti come un treno su questa vicenda», il Novara continua il silenzio stampa.

Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport,nel corso di un’intervista rilasciata al “Corriere dello Sport” si è così espresso sulla questione ripescaggi: “Il caso dell’Entella è clamoroso: ha giocato in Lega Pro ma ha diritto di giocare in B. Noi non vogliamo entrare nel merito della formazione dei campionati, ma il governo deve assicurare giustizia a tutti. Cosa che l’ordinamento sportivo non è tuttora in grado di fare. Siamo gli unici con un campionato zoppo, a 19 squadre, roba da tornei estivi”.

L’Entella, ha poi voluto ribadire la propria posizione attraverso un comunicato ufficiale: “Prendiamo atto con soddisfazione delle parole del ministro con delega allo sport Giancarlo Giorgetti che oggi ha evidenziato con chiarezza come L’Entella abbia diritto a giocare in serie B. Per questo chiediamo che tutti gli organi interessati operino in tempi rapidi perché venga ripristinato il nostro diritto di partecipare al campionato, evitando che il danno sportivo ed economico diventi irreparabile”.

Questi alcuni passaggi della sentenza :

Come si legge nelle motivazioni, il Tfn ritiene che “il commissario straordinario, nell’esercizio delle sue prerogative (poteri del consiglio federale che, nella delibera della Giunta nazionale del Coni non sembrano limitati all’ordinaria amministrazione) abbia dapprima emanato una norma di rango regolamentare di chiusura volta a garantire, anche per il futuro, nei casi di specie, modifiche con effetto immediato all’ordinamento dei campionati, proprio al fine di consentire il regolare svolgimento degli stessi ed evitare, come in questo caso, un’impasse istituzionale che avrebbe, in quel particolare momento, danneggiato i già precari delicati equilibri delineatisi e, solo successivamente, abbia annullato (rectius revocato) il proprio comunicato con il quale aveva disposto le condizioni per procedere all’eventuale integrazione degli organici, decidendo, per quest’anno, di non avvalersi di tale prerogativa, prevedendo, pertanto, che solo chi avesse conquistato il proprio diritto sul campo, partecipasse al campionato di Serie B (d’intesa con la stessa Lnpb)”. Il Tfn rileva inoltre come “nel caso di specie non è stata emanata alcuna graduatoria ufficiale; anche tale circostanza non può che incidere sulla sussistenza dell’interesse ad agire proprio in quanto non è dato conoscere ufficialmente neanche quali sarebbero state le società concretamente interessate al positivo provvedimento di integrazione in quanto in possesso dei requisiti legittimanti la concessione della licenza”.

 

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