Serie Tv Medical Drama: Emozioni in corsia :ilSicilia.it

La rubrica di Michele Lombardo

Serie Tv Medical Drama: Emozioni in corsia

di
19 Ottobre 2021

Di serie tv Medical Drama ( serie tv ambientate in ospedale) ne sono state realizzate moltissime; soprattutto in questi ultimi anni, alcune  hanno riscosso un tale successo che i protagonisti sono diventati i medici o gli infermieri che tutti noi vorremmo incontrare nella malaugurata eventualità di accusare problemi di salute.
La prima di queste serie che ricordo e che mi ha letteralmente  tenuto incollato alla tv episodio dopo episodio,  è stata  E. R. Medici in prima linea, prodotta in 15 stagioni con piu’ di 300 episodi in totale. Trasmessa dalla Rai dal 1996 al 2009, nata dalla fantasia del celebre scrittore Michael Crichton, ha avuto tra i produttori esecutivi anche Steven Spielberg.   E.R. (acronimo di Emergency Room, in italiano Pronto Soccorso) narra le vicende dei medici e degli infermieri impegnati nel pronto soccorso di un ospedale di Chicago;  oltre alla trama e alla caratterizzazione dei personaggi, ciò che rende gli episodi così verosimili,  avvincenti ed emozionanti è l’uso di una precisa terminologia  medica: per la prima volta noi spettatori abbiamo avuto l impressione di vivere veramente in quel pronto soccorso e di affrontare quelle emergenze, spalla a spalla con i protagonisti.
E. R. Ha vinto moltissimi premi, lanciato le carriere di attori del calibro di George Clooney (l’ammirato Dr. Ross nella serie) ed è diventata fonte di ispirazione per tutte le le altre serie medical drama prodotte successivamente.
Nip and Tuck, Private Practice, The resident, Chicago Med, l’ironica Scrubs, le popolarissime Grey’s Anatomy e Dr House, delle quali parlerò in un’altra uscita di questa rubrica, sino ad arrivare alla recente ed italiana Doc – Nelle tue mani, sono alcune delle serie che hanno avuto come riferimento E.R.
Oggi, però, voglio consigliarvene tre tra le piu’ recenti: The Good Doctor,  New Amsterdam e la appena uscita su Sky Transplant.
The Good Doctor narra le vicende del giovane medico Shaun Murphy, interpretato  da uno strepitoso Freddie Highmore; affetto da autismo e dalla sindrome di Savant, si trasferisce per la specializzazione in un prestigioso ospedale -diretto dal dott. Glassman, il medico che lo aveva sostenuto, seguito e confortato durante la sua adolescenza.   Il Dr Murphy, con la sua competenza e il suo particolare modo di ‘vedere’ i casi medici, riesce a vincere la diffidenza dei dirigenti e dei  colleghi e le sue vicende professionali e personali non  lasceranno nemmeno voi emotivamente indifferenti.
Personalmente, ho ammirato Highmore e il suo Dr Murphy al punto da chiedermi se fosse davvero una persona autistica; no, non lo è, ma la sua interpretazione  è talmente intensa, talmente verosimile in diversi aspetti (le fissazioni, l’estremo ordine, le reazioni agli imprevisti, tanto per citarne alcuni) da riuscire a coinvolgere, ad emozionare, in maniera speciale.
Sino ad adesso di The Good Doctor sono state prodotte 5 stagioni, quasi 80 episodi in onda adesso su sky e Netflix che vi consiglio di non perdere.
Se anche voi vi siete appassionati alle interpretazioni di Highmore, vi informo che da pochi giorni è in programmazione su Sky un altro film che lo vede protagonista: si tratta di  ‘Why Down’, in cui -ancora una volta- si parla di una rapina alla banca di Spagna,  che sembra essere diventata l’obiettivo prediletto dai rapinatori di diverse serie tv.
New Amsterdam narra invece le vicende dell’omonimo ospedale pubblico di New York e dell’arrivo del nuovo direttore sanitario, il dottor Max Goodwin, che con i suoi metodi innovativi cerca di eliminare la burocrazia e migliorare l’assistenza ospedaliera, rendendola accessibile a tutti.
Insieme al Doctor Goodwin, i primari dei vari reparti che costituiscono il suo staff conquisteranno le vostre simpatie. In particolare: la dott.ssa Sharpe (oncologa), il Dr Frome (psichiatra) e il Dr Kapoor (Neurologo) sono solo alcuni dei medici che imparerete ad amare per la loro umanità e professionalità. Le interazioni fra i vari personaggi sono la chiave vincente di questa serie, che alterna momenti drammatici e commoventi ad altri divertenti ed emozionanti. Troverete su Netflix la prima stagione; le altre, già andate in onda su canale 5, arriveranno sulla piattaforma a fine anno.
Transplant, la cui prima stagione è tuttora in corso su sky, racconta le vicende di un giovane medico proveniente dalla martoriata Siria.  Il Dr. Bashir Hamed riesce, grazie all’ abilità dimostrata per caso in una circostanza drammatica, ad essere assunto in un grande ospedale. La sua esperienza medica, formatasi in maniera non convenzionale  durante la devastante guerra nel suo paese, l’  accompagnerà durante tutti i casi che dovrà affrontare -suscitando spesso perplessità, ma anche ammirazione, tra i colleghi per la sua competenza ed umanità. Il direttore sanitario dell’ospedale, il Dr Bishop -che ricorda come fisionomia Hugh Laurie (il Dr house televisivo)-, lo assume dopo una esperienza  traumatica nel vero senso della parola, e lo guida con fare severo ma improntato a una profonda stima. Anche questa settimana dopo i suggerimenti , vi do appuntamento alla prossima settimana e aspetto sempre le vostre e-mail con le richieste, consigli o suggerimenti, quindi scrivetemi a fenomenoserietv@gmail.com .
Llap Michele.

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