16 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.24
Siracusa

la manifestazione dei militanti

Sfilano con le maschere dei “sindaci dell’accoglienza”: protesta di CasaPound a Siracusa

3 Febbraio 2019

La sera del 2 febbraio i militanti di CasaPound hanno percorso il centro di Siracusa con indosso le maschere di Orlando, Italia, Tranchida e Bonfanti distribuendo volantini in cui si invitavano i cittadini ad accogliere gli immigrati nelle proprie abitazioni “come indubbiamente faranno i sindaci di Palermo, Siracusa, Trapani e Noto che hanno lanciato lo slogan ‘aprite i porti’ “.

Abbiamo pensato di dare una mano ai sindaci più ‘accoglienti’ d’Italia – dichiara CasaPound in una nota – che finora sono apparsi come paladini di umanità e misericordia sulla carta, senza ospitare allo stato attuale alcun ‘migrante’ in casa propria”.

casapoundAnche se fanno di tutto per nasconderlo – continuano da CasaPound –  sappiamo bene che l’attenzione ai bilanci comunali e la cura dei cittadini siciliani in difficoltà economica sono tra le priorità di questi sindaci e che quindi non vorrebbero mai sottrarre a questi le già scarse risorse di cui dispongono”.

” È per questo motivo che li aiutiamo a rendere concreto lo spirito d’altruismo così elevato che li ha fatti balzare alle cronache nazionali non certo per brama di passerelle politiche”.

Abbiamo dunque distribuito centinaia di inviti ad accogliere a proprie spese e nelle proprie abitazioni tutti gli immigrati che le Ong trasportano a proprio piacimento dalle coste libiche a quelle italiane. Così come faranno loro – conclude la nota – per dare il buon esempio”.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

La città dei gabbiani

Sono preoccupato, ma non perché non vedo nulla, ma perché attorno a me c’è gente invasata che vede il castello “vede la luce”. Questa è l’epoca del grande inganno. E intanto sentiremo i versi degli innumerevoli gabbiani che ci fanno sognare di esser cittadini nordici di una meravigliosa isola.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.