Si è insediato come nuovo commissario del Civico. È Giovanni Migliore | ilSicilia.it :ilSicilia.it

Sanità a Palermo

Si è insediato come nuovo commissario del Civico. È Giovanni Migliore

3 Agosto 2017

Giovanni Migliore è il nuovo commissario del Civico di Palermo. Si è insediato oggi. A nominarlo alla guida dell’azienda ospedaliera Civico Di Cristina Benfratelli è stata la giunta di Palazzo d’Orleans.

Migliore aveva già ricoperto l’incarico di direttore generale dell’ospedale palermitano, ma il suo incarico era scaduto.

Migliore, medico con due specializzazioni in ginecologia e chirurgia generale, è stato ginecologo al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo. È stato anche responsabile del sistema informativo aziendale del policlinico e poi poi commissario dell Asp di Messina. In passato ha ricoperto incarichi per l’Assessorato alla Sanità della Regione Siciliana. Si è laureato nel 1985 con lode e tesi degna di menzione in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Palermo.

Tag:
Blog
di Renzo Botindari

“Loro non Cambiano”

Quello che ancora oggi mi sconvolge guardando la pubblica amministrazione (la cosa pubblica in genere) è l’incapacità di fare pulizia e giustizia, eppure la cosa pubblica siamo noi.
Wanted
di Ludovico Gippetto

La Fontana di Ventimiglia… va a ruba!

A Ventimiglia di Sicilia, un piccolo comune della provincia di Palermo che conta 2.200 abitanti, in una notte del 1983 nessuno si è accorto di strani movimenti attorno ad una fontana...
LiberiNobili
di Laura Valenti

Arrabbiarsi non è un male

La rabbia fa bene quando dà la motivazione, la spinta vitale verso l’evoluzione, altrimenti diventa espressione di una tragica considerazione di se stessi sia da parte dell’individuo sia da parte dell’interlocutore.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”.