Si spacca il movimento sovranista in Sicilia: "Alemanno addio, stiamo con la Lega" | ilSicilia.it :ilSicilia.it

La scissione dopo la candidatura di un loro esponente con la Meloni

Si spacca il movimento sovranista in Sicilia: “Alemanno addio, stiamo con la Lega”

di
19 Aprile 2019

“Abbiamo assistito con stupore, in queste ore, a scelte che hanno irrimediabilmente spaccato il Movimento Nazionale per la Sovranità (quello fondato da Gianni Alemanno ndr.). Dopo anni di lavoro e di impegno, seguendo le direttive del Segretario Nazionale, abbiamo messo in campo ogni iniziativa per costruire un polo sovranista collaborando con la proposta politica che sembrava più vicina alle nostre sensibilità ed ai bisogni del popolo italiano, quella di Matteo Salvini e della Lega”.

Comincia così un lungo documento firmato da una quindicina di esponenti politici siciliani del movimento. Fra questi, anche Antonio Triolo, coordinatore regionale del Mns e componente dell’ufficio politico, insieme a Sabina Bonelli (Assemblea e Direzione Nazionale MNS), Filippo Cangemi (Assemblea e Direzione Nazionale MNS), Livio Marrocco (Assemblea Nazionale MNS), Giuseppe Giambri (Assemblea Nazionale MNS e Presidente Circolo MNS Caccamo), Filippo Parisi (Assemblea Nazionale e Presidente Circolo MNS Montemaggire Belsito), Bartolo Giglio (Assemblea Nazionale MNS), Graziano Viola (Presidente Circolo MNS Alcamo), Salvatore Renda (Presidente Circolo MNS Erice), Donato Sardella (Presidente Circolo MNS Favignana) Michele Asaro (Presidente Circolo MNS Mazara), Tania Bonanno (Presidente Circolo MNS Trapani), Giuseppe Brancatelli (Commissario Provinciale e Assemblea Nazionale MNS Catania), Maurizio Cartarrasa (Presidente Circolo MNS Catania Città), Nello Catalano (Presidente Circolo MNS Acireale), Sandro Ferrara (Presidente Circolo MNS “Beppe Niccolai” Palma di Montechiaro).

“Alla vigilia di elezioni europee che si riempiono di significato politico ed importanza tali da diventare un appuntamento fondamentale per le sorti dell’Italia – si legge nella nota – a causa di qualche incomprensione sulle candidature per un atteggiamento di chiusura da parte di alcuni dirigenti leghisti sui territori ma anche forse di scelte strategicamente sbagliate del Movimento, qualcuno ha deciso il “contrordine compagni”, dando il via ad un accordo politico con Fratelli d’Italia che torna per alcuni dei nostri dirigenti un’interessante prospettiva”. Il riferimento è evidentemente alla candidatura a sorpresa dell’esponente sovranista messinese Francesco Rizzo con la lista della Meloni. Candidatura, che sarebbe stata avallata dallo stesso Alemanno, che di fatto fa pace con Giorgia Meloni dopo oltre quattro anni di “grande freddo”.

“Da parte dei vertici di MNS, per agganciarsi “all’interessante prospettiva”, si stracciano patti ed accordi, si distruggono i rapporti sui territori disconoscendo una linea politica quando non condivisa addirittura “imposta” dallo stesso vertice che oggi la rinnega e si impone il ritiro di candidature alle elezioni europee già concordate – si legge ancora nel documento che suona come un duro attacco ai vertici del Movimento per la Sovranità – Con tutto il rispetto per FdI, le cui scelte odierne non spetta a noi sindacare, non abbiamo nessuna intenzione di seguire un percorso che smentisca gli impegni presi e i sacrifici fatti portando peraltro, alcuni di noi, a ripetere esperienze già fatte e rivelatesi fallimentari”.

“Dopo aver più volte invitato alla riflessione, chiedendo al Presidente ed al Segretario Nazionale di lasciare libertà di partecipazione alla contesa elettorale per gli esponenti di MNS che, legittimamente, sui territori avessero fatto scelte diverse dettate anche da problemi e cattive intese locali con questo o quel partito ci siamo sentiti rispondere che la linea è quella dell’accordo organico con Fratelli d’Italia e che chi facesse scelte diverse sui singoli comuni sarebbe stato tollerato ma ogni altro livello doveva adeguarsi. Questo senza convocare l’organo di partito deputato a fare una scelta di questa portata, l’Assemblea Nazionale, che si annuncia invece convocata dopo Pasqua, a giochi fatti e liste chiuse, contravvenendo allo Statuto del Movimento. Tutto questo condito da giustificazioni e teorie costruite evidentemente ex-post in cui si criticano e si disconoscono ogni tipo di scelte avallate e condivise con entusiasmo fino a qualche mese prima: dalla Flat Tax, che era non solo nel programma della Lega (in cui abbiamo candidato nostri esponenti alle ultime politiche eleggendo anche un Senatore) ma in quello del centrodestra tutto, all’autonomia delle regioni caldeggiata con tanto di comitati per il SI al referendum organizzati proprio da MNS, fino all’accordo di governo con i 5 stelle che abbiamo difeso sino a ieri pur riconoscendone i limiti, tutto diventa male e si trasforma in giustificazione per una giravolta politica incomprensibile”.

L’attacco, poi si concretizza nella scissione del movimento in Sicilia e con la fondazione di un nuovo soggetto: “Non comprendiamo quale prospettiva politica od interesse generale sottendano alle scelte che si vorrebbero imporre ma non intendiamo accettare questa gestione, lasciamo quindi oggi il Movimento Nazionale per la Sovranità e fondiamo l’associazione “SOVRANISTI”, per portare avanti le nostre battaglie culturali e politiche in favore dei temi del Sovranismo e dell’Interesse Nazionale. L’associazione non sarà e non si propone di diventare un partito ma sarà luogo di elaborazione, dibattito e proposta per tenere viva in maniera trasversale l’attenzione su questi temi che riteniamo fondamentali per perseguire il bene del popolo italiano.

“Politicamente alcuni di noi proseguono un cammino in Lega (essendone già tesserati in virtù di un accordo di tesseramento vigente in Sicilia) altri, pur non essendo ancora iscritti, sosterranno la Lega in queste elezioni europee convinti che oggi, quella di Matteo Salvini, sia la migliore proposta politica in campo. Lo faremo per il bene della nostra Nazione. Dunque #PrimalItalia e portiamo #ilbuonsensoinEuropa”.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Alpha Tauri
di Manlio Orobello

Vaccini, basta chiacchiere!

La consueta girandola dei colori delle regioni italiane colpisce ancora. Sembra di guardare dentro un caleidoscopio nel quale le forme ed i colori cambiano ad ogni movimento dell’oggetto

In ricordo del Gattopardo: un romanzo che ci aiutò a capire la Sicilia e i siciliani

L’11 novembre 1958, usciva per i tipi della casa editrice Feltrinelli, Il Gattopardo, capolavoro e unico romanzo di Giuseppe Tomasi principe di Lampedusa. Il successo editoriale, in parte inaspettato, fu eccezionale, le edizioni si susseguirono una dopo l’altra con un ritmo che si riscontra in pochissimi casi per quanto riguarda il nostro panorama editoriale
Blog
di Giovanna Di Marco

Lidliota. E non è un romanzo

Ora mi chiedo come ci siamo ridotti se davvero su internet vanno a ruba le scarpe vendute alla Lidl a prezzi esorbitanti, perché pare che
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin