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l'annuncio del presidente Musumeci

Sicilia: finanziamenti per 700 giovani per alta formazione

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2 Agosto 2019

La Regione Siciliana, con il Progetto “Giovani 4.0”, in attesa della seconda finestra autunnale, finanzierà da subito settecento giovani che hanno richiesto il sostegno economico per il conseguimento di titoli di alta formazione, certificazioni linguistiche, patenti e brevetti.

Sono state presentate complessivamente 731 istanze, delle quali 376 per corsi di lingua inglese, 118 per la richiesta di finanziamento di corsi finalizzati al conseguimento della patente per la guida di mezzi superiori alla categoria B, della licenza di tecnico sportivo e, in particolare, per l’abilitazione alla guida di droni.

Ulteriori 237 domande riguardano la frequenza di master, in Italia e all’estero, e di corsi di perfezionamento post-laurea. Fra queste, un centinaio fanno riferimento alla richiesta di corsi presso atenei siciliani, mentre le altre richiedono l’accesso all’offerta formativa di università estere e del nord-Italia.

Il dato complessivo dimostra come gli atenei regionali debbano essere ancora più attrattivi verso gli studenti che, in larga misura, continuano a scegliere di perfezionarsi fuori dalla Sicilia. Tutte le domande pervenute al termine di questa prima finestra saranno interamente finanziate, secondi i criteri stabiliti dal bando, e ancora altre potranno esserlo tra il 16 settembre e l’8 novembre prossimi, quando sarà attivata una seconda finestra per favorire la più ampia partecipazione dei giovani.

Stiamo lavorando – sottolinea il presidente della Regione, Nello Musumeciper dare ai nostri ragazzi gli strumenti migliori per perfezionare la loro formazione e ottenere maggiori risultati in termini occupazionali. Finanziamo l’acquisizione di competenze e, più in generale, promuoviamo la riqualificazione del mercato del lavoro. L’obiettivo è quello di far crescere la qualità del capitale umano dei giovani siciliani per arricchire il loro curriculum professionale“.

Saranno avviati, inoltre, i tirocini presso i dipartimenti regionali per centodieci laureati che intraprenderanno un percorso formativo e professionale tra università e Regione, regolarmente retribuito.

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