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raccolta firme Lanciata da Confcommercio Palermo

Sicilia isolata: petizione online contro il caro voli. Esposto del Codacons

di
7 Novembre 2019

L’Unione industriali di Confcommercio Palermo lancia una petizione online “contro l’aumento indiscriminato del costo dei biglietti aerei da e per la Sicilia.

Lo annuncia Antonio Lo Coco, presidente della neonata associazione che raggruppa decine di industriali della provincia di Palermo, di fronte “ai proibitivi prezzi dei biglietti aerei, soprattutto in alcuni particolari periodi dell’anno, che contribuiscono ad aumentare il gap delle imprese isolane nei confronti del mercato globale”.

Ecco il link per firmare la petizione online: QUI.

“Pagare circa 500 euro per un biglietto aereo di sola andata per Roma è fuori da ogni logica e noi non vogliamo più subire passivamente una simile condizione di svantaggio. È perfino mortificante essere costretti a portare avanti una battaglia da cittadini e da imprenditori per ottenere il riconoscimento di diritti apparentemente elementari. Da qui nasce l’idea di questa iniziativa, con cui vogliamo dare voce alle tante istanze del territorio e promuovere azioni concrete che portino alla soluzione del problema. Bisogna essere pragmatici, per passare dalle parole ai fatti basterà una semplice firma digitale: più saranno le firme e maggiore sarà il nostro potere di interlocuzione”.

“Quello del costo dei biglietti aerei da e per la Sicilia – conclude Lo Coco – è uno di quei temi che tocca da vicino decine di migliaia di siciliani ogni anno. Pretendere il rispetto dei propri diritti e il riconoscimento dei disagi causati dall’insularità, sarebbe un primo importante passo, non certo l’unico, verso il recupero della competitività”.

ESPOSTO DEL CODACONS

Un esposto alle Procure di Palermo e Catania per valutare eventuali responsabilità dello Stato Italiano, dell’Unione Europea, della Regione Siciliana, delle autorità competenti e di tutti i possibili responsabili della mancata calmierazione dei prezzi dei biglietti aerei da e per la Sicilia. E’ l’iniziativa annunciata dal Codacons che sarà attuata nei prossimi giorni dall’associazione di consumatori.

Secondo il Codacons il caro biglietti aerei “viola il diritto costituzionale dei siciliani alla libertà di movimento” e questo potrebbe portare a ipotizzare i reati di “sequestro di persona, estorsione e di altra fattispecie”.

“Alla luce della recente soppressione dei voli della compagnia Vueling tra la Sicilia ed il resto d’Italia – osserva il Codacons – e la conseguente rarefazione dei collegamenti aerei con l’ulteriore lievitare dei prezzi dei biglietti da parte delle due compagnie rimaste, ovvero Alitalia e Ryanair.
Soprattutto durante il periodo delle prossime festività, a molti siciliani meno abbienti sarà impedito di lasciare o raggiungere l’Isola, a causa delle scandalose tariffe che superano 500 euro a tratta, considerato che il trasporto aereo è l’unico mezzo di collegamento di cui può servirsi un siciliano in assenza di tutte le altre infrastrutture, a iniziare dall’alta velocità ferroviaria”.

“Non si può far pagare un volo nazionale come fosse un volo intercontinentale – aggiunge il Codacons – perché questo significa privare i cittadini meno abbienti della libertà fisica e di locomozione, sia pure non in modo assoluto, e può configurare il delitto di sequestro di persona”.

Infine il Codacons annuncia che chiederà un incontro all’Ente nazionale aviazione civile (Enac) per sollecitare un intervento ungente.

 

 

 

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