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IL PROSSIMO 23 GENNAIO

Sicilia: paralisi della macchina fiscale all’orizzonte, assemblee in tutta l’Isola

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14 Gennaio 2020

I lavoratori delle Agenzie fiscali incroceranno le braccia il prossimo 23 gennaio, data in cui si svolgeranno assemblee della durata di due ore indette dalle organizzazioni Fp Cgil, Cisl Fp, UilPa, Confsal Unsa e Flp.

Le assisi sindacali si terranno in tutti gli uffici dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: alla base della mobilitazione, come spiega il segretario generale della UilPa Sicilia Alfonso Farruggia, figurano le carenze organizzative delle due amministrazioni “che si riflettono pesantemente sulla quotidianità del personale, sottoposto a carichi di lavoro sproporzionati e mai concertati con le stesse sigle che rappresentano i dipendenti”.       

Nel caso dell’Agenzia delle Entrate, nello specifico, i sindacati lamentano l’assenza di interlocuzione con l’amministrazione.

Alfonso Farruggia segretario UILPA Sicilia
Alfonso Farruggia, segretario UILPA Sicilia

“La colpa – denuncia la Uil Pubblica Amministrazione Sicilia – è da addebitare alla politica, che non è stata capace di nominare i direttori esercitando azioni di scelta di stretta competenza governativa, né i comitati di gestione: di questi ultimi avrebbe dovuto occuparsi esclusivamente il ministro dell’Economia, ma non è accaduto”.

Non è tutto: i sindacati, infatti, lamentano anche la mancata ratifica delle nomine per i capi team e l’assenza di retribuzione, per il personale, relativa ad attività già svolte secondo quanto stabilito dal Fondo Unico di Amministrazione 2018.

In merito allo stato di agitazione dei lavoratori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Fp Cgil, Cisl Fp, UilPa, Confsal Unsa e Flp sottolineano il gravissimo deficit di organico, attualmente quantificabile in circa 3 mila unità, ed esprimono forte preoccupazione per gli scenari legati alla gestione della Brexit e alla guerra dei dazi, fenomeni che potrebbero determinare una decurtazione salariale di circa 6 mila euro.

Siamo amareggiati e delusi – afferma Farruggia – perché il governo nazionale aveva promesso soluzioni ai problemi posti dai sindacati con il Decreto fiscale e la successiva Legge di Bilancio ma così non è stato: il 10 dicembre scorso avrebbe dovuto tenersi un incontro, poi cancellato, con il viceministro dell’Economia e delle Finanze Antonio Misiani, e ad oggi nulla è cambiato”.

“In un momento così delicato e nevralgico per le colleghe e i colleghi delle due Agenzie – conclude Farruggia – è auspicabile, anzi necessaria, l’unità sindacale: un monito che la Uil Pubblica Amministrazione lanciò lo scorso 1 marzo 2019 da Palermo, con una manifestazione svoltasi in piazza Politeama che ha avuto il merito di accendere i riflettori, nel clima di assoluto silenzio che in quel periodo regnava tra le varie sigle, sulla mancata concertazione dei carichi di lavoro e sul progressivo depauperamento degli organici”.

 

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