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caronte manchette
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Palermo

L'incontro con lo scrittore al Museo delle marionette

Sicilia ponte con l’Africa, a Palermo il Nobel per la Letteratura Wole Soyinka

6 marzo 2017
L’Europa e l’Africa si incontrano nel Mediterraneo, la Sicilia fa da ponte tra due continenti: e BAM, la Biennale Arcipelago Mediterraneo, che si sta svolgendo a Palermo, è una sorta di cassa di risonanza per le culture diverse, le tradizioni, le musiche che si incontrano. In questo ambito, il cuore della Biennale sono proprio i Colloquia, le conferenze di Arcipelago, suddivise in sezioni, per aprire uno squarcio su temi importanti dai conflitti all’arte, dal patrimonio alle radici, dalle letterature all’Europa.
E proprio in questa ultima settimana del festival, costruito dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, i Colloquia ospitano il premio Nobel per la Letteratura, Wole Soyinka di ritorno in Sicilia dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria qualche mese fa. Soyinka parteciperà oggi, lunedì 6 marzo alle 17 al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino – ad Arcipelago Nero, tavolo e confronto che vuole tracciare i contorni della storia, del Continente africano, strettamente connessa a quella europea, terre divise e unite dallo stesso mare; Africa ed Europa si guardano e si studiano, cercando radici comuni, linguaggi e temi che passano attraverso l’arte contemporanea.
Al tavolo con il Premio Nobel – curatore di The Grand Voyage: African Dispersal and Reclamations, Wole Soyinka, nigeriano yoruba, classe 1934, è una delle voci più potenti dell’Africa, drammaturgo, poeta, romanziere, saggista e attivista politico. Soyinka sta curando il progetto “The Grand Voyage: African Dispersal and Reclamations”, che coinvolgerà Palermo, Lagos e altri porti del Mediterraneo – discuteranno Awam Amkpa, curatore e accademico della New York University, ed Ellyn Toscano, direttrice esecutiva della New York University Florence. Modera Alessandra Di Maio.
Tutta questa ultima settimana della Biennale Arcipelago Mediterraneo, sarà caratterizzata dai “Colloquia” che passeranno da un’anticipazione del prossimo Festival delle letterature migranti, ad una ricognizione sul teatro di figura nel Mediterraneo ad una discussione sull’importanza della conservazione dei beni culturali, materiali ed immateriali.
Martedì 7 marzo, alle 10, sempre al Museo Pasqualino) sarà la volta di Arcipelago Letterature Migranti, una vera e propria anticipazione del Festival che poi si svolgerà ad ottobre. Parlare di Letterature migranti è parlare oggi del nostro tempo e della funzione rivelatrice delle pagine e delle parole, siano esse cartacee o social. Ne discuteranno Isabella Camera D’Afflitto, docente presso il Dipartimento di Studi Orientali della Sapienza di Roma; la giornalista Farian Sabahi, lo scrittore Giorgio Vasta; Katrin Thomaneck, editor presso la European Society of Authors. Modera Davide Camarrone, scrittore e direttore del Festival delle Letterature Migranti.
Mercoledì 8 marzo alle 17, sempre al Museo Pasqualino, ecco Arcipelago Morgana dedicato al teatro di figura, vero mezzo espressivo per eccellenza dell’intero Mare Nostrum. Si confronteranno e racconteranno le loro esperienze, operatori da Tunisia, Marocco, Algeria, Israele e Turchia, accomunati dall’essere innanzitutto artisti del teatro di figura che, attraverso la creazione di festival e compagnie, hanno sostenuto negli anni occasioni di crescita e scambio messe in rete da Unima – Union International de la Marionette, partner ufficiale dell’Unesco. Racconteranno le loro esperienze: Aldo De Martino, Presidente Unima Italia; Albert Bagno, presidente commissione Unima Middle East& North Africa; Rachid Amahjour, direttore Festival Douma Tanja di Tangeri; Cengiz Ozek, direttore del Kukla Festivali  di Istanbul; Mohamed Zourgui, marionettista e presidente Centro Unima Algeria; Habiba Jendoubi, burattinaia e produttrice di teatro di figura, cofondatrice del Centro Unima Tunisia. Modera Rosario Perricone, direttore del Museo delle marionette Pasqualino.
L’ultimo appuntamento con i COLLOQUIA sarà giovedì 9 marzo alle 17 alla Sala dei 99 di Palazzo Branciforte. Riflettere sulle identità, sul valore della diversità culturale, dell’uguale dignità delle culture e la necessità di preservarle attraverso la conservazione, catalogazione e restauro dei beni; ma tracciare un progetto anche sulle strategie di promozione, valorizzazione e trasmissione; sull’incontro tra politiche di rilancio economico, sviluppo sostenibile e turismo culturale : si parlerà di tutto questo durante Arcipelago Patrimonio a cui parteciperanno Gianni Puglisi, presidente Emerito Fondazione Sicilia; Alessandro Goppion, CEO di Goppion S.p.a.; Filipe Themudo Barata, vicedirettore CIDEHUS, Università di Evora, UNESCO Chair Intangible Heritage; Carlo Bianchini, direttore del Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura de La Sapienza di Roma. Modera Roberto Albergoni, segretario generale Herimed (Italia).
Wole Soyinka è Premio Nobel per la Letteratura 1986, Cittadino onorario di Palermo e curatore di The Grand Voyage: African Dispersal and Reclamations. Nigeriano yoruba, classe 1934, è una delle voci più potenti dell’Africa. Drammaturgo, poeta, romanziere, saggista e attivista politico, tra le sue opere teatrali più note La strada, La morte e il cavaliere del re, Il leone e la perla, Pazzi e specialisti e la sua riscrittura delle Baccanti, messe in scena nei più importanti teatri del mondo. Tra le opere tradotte in italiano Ogun Abibiman, Abiku e altre poesie; le raccolte di saggi Mito e letteratura nell’orizzonte culturale africano, Clima di paura, Il peso della memoria e Dell’Africa; i volumi autobiografici Aké e Isara, che coprono gli anni dell’infanzia, e il recente Sul far del giorno, sugli anni dell’esilio; e l’ormai classico L’uomo è morto, in cui racconta gli anni di carcere durante la guerra civile. La sua ferma presa di posizione contro la dittatura militare di Abacha gli è costata una condanna a morte che lo ha costretto per anni all’esilio. Tornato nella sua terra, Soyinka ha continuato la sua attività di strenuo difensore dei diritti umani al di là di ogni confine, come testimonia la raccolta di poesie Migrazioni/Migrations, da lui ideata e curata con Alessandra Di Maio, in cui i maggiori poeti nigeriani e italiani versificano sui rapporti tra l’Africa, l’Italia e il Mediterraneo. Insignito della cittadinanza onoraria dal sindaco Orlando nel 2016, sta curando il progetto “The Grand Voyage: African Dispersal and Reclamations”, che coinvolgerà Palermo, Lagos e altri porti del Mediterraneo.
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