Siracusa, Francesco Italia non ci sta: "Io sindaco regolare, non ci sono stati brogli" :ilSicilia.it
Siracusa

DOPO LA SENTENZA DEL TAR DI CATANIA

Siracusa, Francesco Italia non ci sta: “Io sindaco regolare, non ci sono stati brogli”

di
7 Dicembre 2019

Il 93% voti è stato pienamente valido e legittimo. Al centro della nostra azione è stata messa al centro la legalità. Questa sentenza chiarisce che non ci sono stati brogli“.

È il punto di vista dell’ormai ex sindaco Francesco Italia che all’indomani della decisione del Tar di Catania che ha annullato la proclamazione del primo cittadino e del consiglio comunale, ordinando il ripetersi delle elezioni in 9 sezioni siracusane.

Italia ha preannunciando che sta valutando di presentare ricorso al Consiglio di giustizia amministrativa. “La sentenza di ieri di fatto ci consente – ha detto Italia – di smentire la visione e la percezione di chi pensava che elezioni 10 giugno fossero fortemente viziate da un’attività criminosa tale da inficiare la legittima espressione del voto popolare”.

Ezechia Paolo Reale
Ezechia Paolo Reale

La Regione dovrebbe inviare un commissario. Ma se il ricorso dovesse essere accolto dal Cga, gli stessi giudici potrebbero riportare Italia a Palazzo Vermexio in attesa del giudizio definitivo di secondo grado.

“Un sindaco ed una giunta sono presidio della città indispensabile soprattutto nei momenti delicati. In ballo ci sono questioni importanti, tra cui assunzioni, mutui, fondi per scuole, cimitero, agenda urbana. Ma tornando alle elezioni – ha concluso Italia -, mi preme spiegare che anche con quelle 9 sezioni Reale non avrebbe raggiunto il 40%, necessario per vincere al primo turno e si spenderanno soldi per non avere alcun effetto“.

In fibrillazione gli ex consiglieri comunali: il consiglio, che è stato sciolto due settimane fa dopo aver votato contro il bilancio consuntivo 2018, tornerà in vita dopo la ripetizione delle elezioni nelle 9 sezioni.

 

 

LEGGI ANCHE:

Siracusa: Reale vince il ricorso al Tar, elezioni da rifare in nove sezioni

© Riproduzione Riservata
Tag:

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Repubblica compie 75 anni!

Una delle cause principali delle difficoltà in cui versa il Paese, segnato da uno sbandamento anche morale, da una involuzione culturale e civile, nasce sicuramente dall’avere smarrito il senso di questa data, da un affievolirsi dei valori che sono stati alla base della nascita della Repubblica

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin