Sondaggi, oggi il centrodestra vincerebbe le elezioni anche col proporzionale :ilSicilia.it

PUBBLICATO DAL CORRIERE DELLA SERA

Sondaggio Pagnoncelli, oggi il centrodestra vincerebbe le elezioni anche col proporzionale

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11 Luglio 2020

Centrodestra vittorioso in eventuali elezioni politiche, con Forza Italia che diventerebbe determinante. Questo è, in sintesi, il risultato di un sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera in un articolo firmato da Nando Pagnoncelli.

In particolare, dall’analisi effettuata dal sondaggista, utilizzando come legge elettorale il Rosatellum, il centrodestra distanzierebbe Pd e M5S. Nel proporzionale del Germanicum, invece, gli azzurri risulterebbero essere fondamentali, fulcro della maggioranza.

GLI SCENARI

Il punto di partenza è la distribuzione dei seggi nelle due camere. Lo scenario prende in considerazione i sondaggi elettorali realizzati dal 2 maggio al 9 luglio, sulla base di circa 25.000 interviste, ‘ponderate sulla base dei dati delle intenzioni di voto più vicine nel tempo. I risultati sarebbero i seguenti: Lega (25,5%), Pd (20%), M5S (18,1%), FdI (16,4%), FI (7,7%), Azione (3%).

L’articolo prende in considerazione quattro scenari, partendo dalla riduzione del numero dei parlamentari, che comunque dovrà passare l’ostacolo del referendum costituzionale. Nel primo, con il M5s che corre da solo e centrodestra e centrosinistra negli altri due schieramenti, la coalizione di centrodestra avrebbe 391 deputati e 201 senatori, con maggioranza molto ampia. Nel secondo, con il Rosatellum e il Pd alleato con il M5s, i numeri sarebbero diversi, ma il risultato finale più o meno simile. Il centrodestra avrebbe 339 seggi a 285 alla Camera e 174 a 136 al Senato.

La terza possibilità tiene in considerazione un sistema proporzionale puro, con la soglia di sbarramento al 5% nazionale o il 15% in una regione. In questo caso Forza Italia sarebbe imprescindibile per Fdi e Lega, che acquisirebbero, da soli, soltanto  191 seggi alla Camera e 94 al Senato. Pochi cambiamenti con la quarta e ultima ipotesi, che prevede una soglia di sbarramento al 3% nazionale e il contestuale ingresso in Parlamento di Azione di Carlo Calenda. La maggioranza andrebbe lo stesso al centrodestra.

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