20 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento alle 13.03

Solo il 17 per cento ha votato per abbattere tutti i fabbricati non a norma

Sondaggio abusivismo, stravincono i NO alla demolizione delle case irregolari | Risultati

12 Novembre 2018

Ilsicilia.it ha chiesto a voi lettrici e lettori di darci un parere sul tema dell’abusivismo, proponendovi il sondaggio “Case abusive, demolizione o tolleranza”? E a sorpresa, ha vinto la tolleranza, con una maggioranza schiacciante fra quelli che sono possibilisti e contrari all’abbattimento sempre e comunque, che rivela come il fenomeno dell’abusivismo sia particolarmente complesso e non lo si possa affrontare dall’oggi al domani.

Per il 34,24 per cento dei nostri lettori (pari a 6.399 persone) occorre demolire solo le case che si trovano in zone vincolate o a rischio. Altissima (il 29,56 per cento, 5.525 persone) anche la percentuale di quanti sostengono che bisogna valutare caso per caso, rispettando il cosiddetto “abusivismo di necessità”. Il 18,95 per cento di chi ha votato (3.542 persone), poi, ritiene che non si debba demolire nessuna abitazione abusiva o irregolare, perché “la casa è un diritto da rispettare”. Infine, la percentuale più debole (17,25, 3.225 votanti) è a sorpresa quella di coloro che dicono che occorra demolire tutte le case abusive.

Alla fine a votare sono stati in tantissimi: dalle 12 di giovedì 8 novembre fino alle 23,59 di domenica 11 novembre a esprimersi sono stati oltre diciottomila lettori.

Un sondaggio che ha manifestato, in pratica, l’esistenza di un vero e proprio esercito di persone che non sono disposte a liquidare la questione delle abitazioni irregolari con la demolizione delle stesse, ma che cerca soluzioni alternative. E in effetti, questo denota come siamo in una terra nella quale gli edifici irregolari e abusivi siano tantissimi, diffusi sia nel paesi, che nelle città o fuori dai centri abitati. Insomma, se è vero che nella nostra Isola fino a qualche tempo fa (e probabilmente anche oggi) l’abusivismo è stata la regola ecco che si spiegano questi risultati, che arrivano nonostante i nove morti di Casteldaccia, travolti dalla piena del torrente Milicia mentre si trovavano in una villetta abusiva con tanto di ordine di demolizione.

Una questione spinosa, dunque, che in passato è stata spesso rimossa o archiviata mediante la pratica discutibile delle sanatorie, ma che con molta probabilità meriterebbe un intervento del legislatore, per addivenire ad una legge che metta ordine una volta per tutte su questa materia, garantendo allo stesso tempo il diritto alla casa e il rispetto delle norme.

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