Sospetti brogli alle Regionali: dopo la denuncia di Striscia, indagato Sammartino (PD) | VIDEO :ilSicilia.it
Catania

Indagine dopo il video shock su Facebook

Sospetti brogli alle Regionali: dopo la denuncia di Striscia, indagato Sammartino (PD) | VIDEO

di
7 Aprile 2018
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Luca Sammartino

Il presidente della commissione Lavoro all’Ars, Luca Sammartino del Pd, è indagato dalla Procura di Catania nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarità in un seggio speciale allestito nel centro assistenza per anziani Maria Regina di Sant’Agata li Battiati per le scorse Elezioni Regionali in Sicilia, quando il candidato del Pd ottenne ben 32mila preferenze.

Sono complessivamente nove, come riporta il quotidiano La Sicilia, le persone iscritte nel registro degli indagati. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono “errore determinato dall’altri inganno” e “falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale”.

Le indagini della Digos della Questura, con accertamenti tecnici eseguiti anche dalla Polizia Postale di Catania, erano state avviate dopo il video pubblicato su Facebook da un uomo che contestava il voto espresso dalla madre, interdetta, senza che nessuno degli figli avesse firmato la necessaria autorizzazione.

Il video ha ottenuto oltre 1,6 milioni di visualizzazioni e oltre 36 mila condivisioni:

Si era occupata più volte del caso anche Stefania Petyx per Striscia la Notizia:

Servizio 1

Servizio 2

Servizio 3

La notizia è confermata dallo stesso Sammartino con una nota a La Sicilia in cui sottolinea che l’inchiesta riguarda “presunte irregolarità elettorali accadute in occasione delle ultime elezioni regionali e relative a un solo seggio elettorale su oltre mille sezioni della relativa circoscrizione”. “La diffusione di queste notizie – sottolinea – si riferisce a fatti e verifiche disposte diversi mesi addietro e che la magistratura sta doverosamente vagliando cosa possa essere accaduto, semmai accaduto, attesa la mia assoluta estraneità e mancata conoscenza di ogni risvolto concreto e ciò in quanto non mi sono mai occupato (e non mi occupo) di ciò che avviene in ogni singolo seggio elettorale. L’ iscrizione del mio nome nel registro degli indagati, notizia già nota dallo scorso mese di dicembre – rileva Sammartino è un atto dovuto della magistratura al fine di consentire la mia valida partecipazione processuale agli accertamenti tecnici svolti dall’ Ufficio della Procura catanese. Ribadisco piena fiducia nell’operato della magistratura la cui dettagliata e capillare indagine – chiosa l’esponente del Pd – non potrà che consacrare l’ inesistenza di illeciti di qualunque natura a mio carico”.

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