20 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.42
Palermo

Niente proroghe, subito alla Resais

Stabilizzazione Pip: protesta ad oltranza, domani in corteo verso l’Ars

5 Dicembre 2018

Non vogliono sentire ragioni i 2.008 lavoratori ex Pip del bacino “Emergenza Palermo” giunti al decimo giorno consecutivo di protesta, né tanto meno di proroghe. Pretendono che l’Assessorato alla famiglia e al lavoro proceda alla stabilizzazione come stabilito dalla legge approvata dall’Assemblea regionale siciliana nell’aprile scorso. L’amministrazione, dicono, deve prendersi le proprie responsabilità. Qualsiasi problema possa scaturire dalla sentenza della Corte costituzionale, chiamata in causa dall’impugnativa della norma sollevata dal governo nazionale, può essere risolto politicamente.

“Dopo 18 anni di precariato è arrivato il momento di dire basta, abbiamo diritto ad essere stabilizzati”, spiegano i lavoratori oggi in sit in al Foro Italico. Domani da piazza Croci raggiungeranno in corteo piazza del Parlamento per chiedere che gli uffici diano seguito alle procedure per il passaggio alla Resais, la società partecipa dalla Regione, e per la stipula dei contratti a tempo indeterminato.

“Siamo stanchi di lavorare in condizioni di precarietà – continuano – senza contributi e diritti”.

La deadline è l’11 dicembre prossimo, quando i rappresentanti delle varie organizzazioni sindacali incontreranno a Palazzo d’Orleans la dirigente del Dipartimento Lavoro, Francesca Garioffolo e il vice capo di gabinetto dell’Assessorato, Santo Orazio Primavera. Per quella data i lavoratori attendono risposte certe e definitive sul loro destino.

Nel frattempo rimane alta l’attenzione sul fronte pagamenti. Non è ancora stata erogata l’indennità di novembre, perché nell’apposito capitolo di bilancio mancano all’appello circa 5 milioni di euro. Risorse che l’Ars dovrebbe integrare proprio in queste ore con l’approvazione del bilancio. Quella di dicembre, invece, con molta probabilità verrà pagata a gennaio.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Ho Rivalutato la Dea Eupalla

Questa settimana i miei contatti sui social mi hanno visto molto partecipe delle vicende legate alla sorte della squadra di calcio della mia città dando l’impressione più di essere un contradaiolo che un pacifico e tranquillo ingegnere che periodicamente si passa il tempo.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.