Stella nascente già spenta. Ora Sicilia rischia di scomparire a Sala d'Ercole :ilSicilia.it

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Stella nascente già spenta. Ora Sicilia rischia di scomparire a Sala d’Ercole

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7 Luglio 2020

Una stella appena nata che rischia di spegnersi molto presto all’Ars. Potrebbe essere questa la sorte del gruppo parlamentare di Ora Sicilia a Palazzo dei Normanni. La nuova formazione politica di sala d’Ercole nata sulla spinta dall’ex azzurro Luigi Genovese, sembra proprio che rischi di polverizzarsi nel nulla. A quanto sembra, infatti, l’orientamento del Consiglio di presidenza dell’Ars sarebbe quello di non concedere la deroga. La motivazione? Il simbolo non era presente alle elezioni regionali, circostanza che ha consentito alla Lega di usufruire della deroga (il partito era presente con il simbolo Noi con Salvini). Il numero dei deputati è identico: tre.

Sulla questione, però, potrebbero esserci motivazioni di carattere più strettamente politico: il palcoscenico è quello di Barcellona Pozzo di Gotto e le prossime amministrative di autunno. Il retroscena: Luigi Genovese sarebbe da tempo in rotta di collisione con uno dei colonnelli di Forza Italia in Sicilia, l’avvocato penalista di Barcellona Pozzo di Gotto: Tommaso Calderone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.

Proprio nella sua città natale il capogruppo degli azzurri gioca un match politicamente importante: la candidatura a sindaco di un suo collega, Pinuccio Calabrò, sui cui punterebbe lo stesso Calderone. Calabrò già presidente della Camera penale di Barcellona Pozzo di Gotto, è anche presidente dell’Istituto Case popolari di Messina.

Ora Sicilia è una formazione politica di maggioranza, all’Ars, infatti, sostiene il governo Musumeci. Si parla, inoltre, di una vicinanza con il partito del governatore Diventerà Bellissima, tanto che si starebbe facendo strada l’ipotesi del prestito di un deputato regionale da parte di DB a Ora Sicilia, Pino Galluzzo, per consentire a Ora Sicilia di costituire il gruppo con 4 deputati e aggirare così la questione della deroga.  Il tempo, però, stringe: sembra che il Consiglio di Presidenza in queste ore stia tirando dritto sulla decisione di non concedere la deroga al gruppo parlamentare. E a quel punto i deputati dovrebbero decidere dove collocarsi a Sala d’Ercole.

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