Stop a Decathlon? Il Comune smentisce ma non troppo: "Complessità tecniche" :ilSicilia.it
Palermo

la replica dell'assessore

Stop a Decathlon? Il Comune smentisce ma non troppo: “Complessità tecniche”

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16 Aprile 2019

La notizia relativa alla mancata costruzione del Decathlon nell’ex stabilimento della “Coca Cola” di via Rosario Nicoletti, a Palermo, provoca la replica del Comune. A gettare acqua sul fuoco, l’assessore al Suap Leopoldo Piampiano, che spiega che “la pratica in oggetto è pervenuta al Suap a metà di ottobre dello scorso anno e non ‘oltre due anni fa’, come erroneamente riportato“.

Nel nostro articolo, però, non c’è scritto che la pratica è pervenuta al Suap da oltre due anni ma che non ce n’era del tutto traccia. I due anni sono semmai riferiti a quando se ne era incominciato a parlare in città. A proposito poi della pratica stessa, l’8 aprile ci siamo recati al Suap, la nostra visita è stata registrata, e ci è stato detto che non risultava alcuna pratica.  Inoltre, pare strano che, dopo tutto questo tempo, si scopra che il primo ostacolo per l’investimento sarebbe la costruzione di un parcheggio.

Il Comune infatti non smentisce le difficoltà e sempre l’assessore Piampiano – che si è insediato il mese scorso – è costretto ad ammettere che “la stessa pratica è tuttora in fase di analisi, in considerazione della complessità tecnica, della necessità di individuare le aree a verde e destinate al parcheggio, indispensabili per la struttura e, soprattutto, in considerazione delle vicende giudiziarie dell’immobile ancora sotto sequestro“.
Di fatto quasi uno stop, se non tombale di certo difficile dall’essere superato.

La notizia di oggi è, comunque, che una pratica esiste nonostante l’8 aprile al Suap pare non ne avessero contezza: del resto si tratta di un progetto definito a gennaio “alle battute finali”, immaginiamo quindi che in breve si passerà alle vie concrete, nel rispetto dei tempi previsti per presentare e ricevere le dovute autorizzazioni.

Risulta, poi, del tutto destituita di fondamento – dicono ancora dal Comune – la notizia secondo cui il Comune avrebbe ‘scoperto solo dopo due anni’ che la zona interessata sarebbe classificata come B2, visto che la stessa è indicata nel Prg come Zto D1“.

Prendiamo atto per il futuro che si tratta di zona “Zto D1” e non “B/2”.

“Ulteriori approfondimenti istruttori – conclude l’assessore Piampiano – sono, inoltre, in corso da parte degli uffici, a seguito di notizie di stampa circa lo scioglimento e la liquidazione della Abate Group S.p.a. e ai provvedimenti disposti dalla sezione fallimentare del Tribunale di Catania“.

 

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