Strada Palermo Agrigento, destino incerto per l'opera e per i lavoratori. Disagi per gli automobilisti :ilSicilia.it

Tutto ruota attorno alla trattativa tra l'Anas e l'azienda aggiudicataria, la Bolognetta Scpa

Strada Palermo Agrigento, destino incerto per l’opera e per i lavoratori. Disagi per gli automobilisti

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30 Settembre 2017

E’ appeso al filo di una variante il destino della strada Palermo-Agrigento e quello dei lavoratoti della società che ha vinto la gara per il suo ampliamento e ammodernamento.

L’importante arteria di comunicazione, che collega le due città e che serve molti comuni dell’entroterra, rschia di rimanere incompiuta, mentre nel frattempo l’impresa ha avviato il licenziamento collettivo per 62 dei suoi 142 dipendenti. Tutto ruota attorno alla trattativa tra l’Anas, che è il soggetto committente, e l’azienda aggiudicataria, la Bolognetta Scpa. Proprio per questo, il prossimo 3 ottobre è in programma un delicato incontro tra le parti, presso l’Assessorato regionale alle infrastrutture, prima che la procedura approdi in fase conclusiva, il successivo 6 ottobre, all’Ispettorato territoriale del lavoro.

I lavori riguardano il tratto Palermo-Lercara Friddi, il raccordo della rotatoria Bolognetta, svincolo Manganaro incluso, e i raccordi con le attuali strade statali n° 189 e n° 121. Un appalto da 230 milioni di euro che la Bolognetta Scpa, in quanto contraente generale, ha dato parzialmente in subappalto, mantenendone una quota pari a 187 milioni.

Cantieri iniziati nel febbraio 2014 e che si sarebbero dovuti concludere, secondo l’ultima proroga concessa, entro novembre 2017, se frattanto non fosse nato un lungo e articolato confronto tecnico-organizzativo con l’Anas per garantire il mantenimento dei requisiti di sicurezza e il livello di servizio dell’infrastruttura. E’ questo, infatti, secondo la Bolognetta Scpa, uno dei principali motivi che impedirebbe il completamento dell’opera e determinerebbe il licenziamento degli operai. E intanto i disagi proseguono per gli automobilisti, con ben undici semafori nel tratto interessato dai lavori.

“Per quanto ci è dato sapere dal punto di vista tecnico – dichiarano Francesco Piastra della Fillea Cgil, Paolo D’Anca della Filca Cisl e Ignazio Baudo della Feneal Uil secondo l’impresa le risorse attuali non sarebbero sufficienti. Per la Bolognetta Scpa è necessaria una variante in sovracosto per circa 60 milioni di euro. Sempre secondo il contraente generale sarebbe in atto una trattativa con Anas per recuperare le somme all’interno del finanziamento dell’opera non realizzando alcuni tratti. L’Anas, invece, nella riunione del mese di luglio con le organizzazioni sindacali e l’assessore regionale Luigi Bosco non ha parlato di questa trattativa, evidenziando la necessità che l’azienda prosegua nella realizzazione dell’opera aumentando la produttività”.

La vicenda è già stata affrontata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dove proprio un paio di giorni fa si è tenuto un vertice al quale hanno partecipato: l’architetto Maria Lucia Conti, direttore generale del Ministero, l’ingernere Ettore De La Grennelais, Responsabile del cantiere – Dirigente area tecnica progettazione e nuove costruzioni dell’Anas, l’ingegnere Andrea Primicerio, responsabile area Sicilia e Sardegna – progettazione e realizzazione lavori, coordinamento nuove opere sempre per Anas, e tre diversi sindaci dei paesi coinvolti (Gaetano Grassadonia sindaco di Bolognetta, Vito Filippo Barone sindaco di Ciminna e Gaetano Calato sindaco di Vicari).

Nel corso dell’incontro il ministero si è detto disponibile a rivedere il piano delle opere compensative e adeguarlo alle esigenze dei comuni coinvolti, valutando anche la possibilità di reperire nuove risorse aggiuntive nei prossimi mesi. Da Anas e Ministero, inoltre, è arrivata anche la rassicurazione di una attenzione costante nei confronti del general contractor per garantire vigilanza sull’avanzamento dei lavori e limitare, così, i disagi.
Manifestazioni di volontà che dovranno trasformarsi al più presto in provvedimenti conseguenti. I tempi per evitare i licenziamenti e dare un’accelerazione ai cantieri sono molto stretti.

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