Strage di Ustica, lo Stato processa se stesso e perde per la seconda volta. Depistaggi confermati :ilSicilia.it
Palermo

Depistaggi confermati anche in appello, ma il risarcimento è prescritto

Strage di Ustica, lo Stato processa se stesso e perde per la seconda volta. Depistaggi confermati

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29 Giugno 2017

Lo Stato dovrà risarcire oltre 17 milioni di euro a 29 familiari delle 81 vittime della strage di Ustica. È quanto ha stabilito, con una sentenza depositata ieri, la prima sezione civile della Corte d’Appello di Palermo, rigettando l’appello che l’Avvocatura dello Stato aveva presentato contro la sentenza di condanna emessa dal Tribunale civile di Palermo nel 2011.

Secondo la Corte del capoluogo siciliano, resta accertato il depistaggio delle indagini svolte all’indomani del disastro aereo del Dc9 Itavia. Il velivolo, che da Bologna andava a Palermo, con ogni probabilità fu abbattuto da un missile e a parere dei giudici civili di Palermo i Ministeri della Difesa e dei Trasporti non assicurarono al volo adeguate condizioni di sicurezza. Per i giudici palermitani è esclusa l’ipotesi alternativa della bomba collocata a bordo dell’aereo o di un cedimento strutturale, in linea, quindi, con lo scenario già tracciato dall’istruttoria conclusa nel ’99 dal giudice Rosario Priore.

La Corte d’Appello ha dichiarato la prescrizione del risarcimento per ‘depistaggio, ma ha confermato il risarcimento ‘da fatto illecito’ liquidando, complessivamente, in favore dei 29 familiari oltre 17 milioni e 400 mila euro di risarcimento. Alla somma dovranno essere detratti gli indennizzi già ricevuti dallo Stato.

Dopo 37 anni di bugie e depistaggi, grazie alla prescrizione lo Stato ha ottenuto dunque uno “sconto” per quel tragico 27 giugno 1980.

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