Straniero denunciato a Taormina: era stato fermato 92 volte in Italia con 13 reati :ilSicilia.it
Messina

il Prefetto di Messina ora lo ha espulso

Straniero denunciato a Taormina: era stato fermato 92 volte in Italia con 13 reati

di
3 Dicembre 2018

Era stato fotosegnalato 92 volte in diverse regioni italiane, aveva un lungo elenco di crimini alle sue spalle eppure è rimasto sinora in libera circolazione nonostante anche un decreto di espulsione: l’ennesima storia di “ordinaria follia” arriva da Taormina. La Polizia Locale di Taormina è dovuta, infatti, intervenire per deferire all’Autorità Giudiziaria (al Giudice di Pace) in stato di libertà un cittadino straniero, senza fissa dimora, destinatario di provvedimento di espulsione emesso dal Questore di Catania il 19 aprile del 2017. L’uomo da tempo stazionava ormai nella zona tra Taormina e Giardini.

La persona presumibilmente dell’Europa dell’Est, di 44 anni, in Italia dal 1989, la cui certa ed esatta provenienza è ancora adesso sconosciuta a causa della refrattarietà del soggetto nel riferire i suoi dati, a seguito di accertamenti fotodecadattiloscopici è risultato essere stato fotosegnalato ben 92 volte in varie località italiane e per ben 13 volte risultava essersi reso responsabile di reati contro il patrimonio (furto, rapina, ricettazione).

A seguito adesso di un ulteriore accertamento posto in essere dagli operatori di Polizia Locale di Taormina, coordinati dal vicecomandante, il commissario Daniele Lo Presti, il tutto è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria che ha deferito l’uomo in stato di libertà. L’intervento della Polizia locale, per altro, si è concretizzato anche su richiesta della direzione sanitaria dell’ospedale San Vincenzo di Taormina, in quanto da diversi giorni veniva segnalata all’interno dei locali ospedalieri di contrada Sirina una persona intenta a bivaccare, creando notevoli disagi e problemi di igiene, a causa di residui fisiologici lasciati dallo stesso soggetto sui pavimenti del nosocomio. Il Prefetto di Messina ha emanato ordine di espulsione accompagnato da provvedimento del Questore di Messina da eseguirsi entro giorni 7 dalla data di notifica.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.