Suino nero "dei Nebrodi", ma allevato in Francia: la denuncia dei consumatori siciliani :ilSicilia.it
Messina

Un prodotto straordinario ma senza tutele

Suino nero “dei Nebrodi”, ma allevato in Francia: la denuncia dei consumatori siciliani

di
9 Ottobre 2020

Il Suino nero dei Nebrodi è una delle eccellenze gastronomiche più conosciute della Sicilia e non solo per quel che concerne la carne. Un prodotto straordinario, espressione peculiare e non replicabile del suo territorio d’origine, che richiede una lavorazione lunga e complessa prima di poter essere venduto e consumato sulle tavole.

Già riconosciuto come presidio Slow Food, da ormai tanti anni il suino nero dei Nebrodi è al centro di un impegno costante affinché gli venga riconosciuto lo status di prodotto a Denominazione d’origine protetta (DOP). Una condizione che, al di là del prestigio, darebbe maggiori tutele a tutti i soggetti coinvolti nella filiera (come gli allevatori, chiamati a grandi sforzi affinché il suino raggiunga le caratteristiche di crescita idonee) e anche ai venditori e ai consumatori.

Consumatori che, al momento di comprare il Suino nero dei Nebrodi, rischiano di ritrovarsi a mangiare un prodotto magari anche buono ma che difficilmente può avere qualcosa a che spartire con l’originale maialino.

La denuncia nel caso specifico arriva da Francesco Calanna, presidente del GAL dei Nebrodi e della Federazione Agricoltori Siciliani che nei giorni scorsi su Facebook ha pubblicato un post nel quale mostrava che, all’interno di un supermercato palermitano di una nota catena, venisse venduto come Suino dei Nebrodi una salsiccia di un maiale nato e parzialmente allevato in Francia.

“Ormai del suino nero dei Nebrodi si è fatto uso e abuso – si legge nel post –  chi ha il dovere di vigilare non vigila, siamo colonizzati dall’impostura. Nei prossimi giorni la FAS e il distretto del cibo Nebrodi – Valdemone, assumeranno azioni a tutela degli allevatori e trasformatori del nero”.

francesco-calanna
Francesco Calanna

Ai nostri microfoni Calanna ha spiegato con contezza di dettagli l’azione compiuta dal FAS in merito alla vicenda: “Come Federazione Agricoltori Siciliani abbiamo presentato – ha affermato – un atto informativo alle autorità competenti a Roma e all’Assessorato Regionale Agricoltura per denunciare questo fatto per capire se ci sono gli estremi di un intervento. Credo che la struttura abbia utilizzato un’etichetta ingannevole. Un suino nato in Francia e ingrassato tra la Francia e l’Italia non può diventare per magia suino dei Nebrodi. Per questo chiediamo alle autorità competenti di vigilare perché devono essere tutelati sia i consumatori che gli allevatori e i produttori di questo pregevole prodotto”.

In merito a ciò che si deve fare per tutelare il prodotto Calanna ha individuato tre passaggi importanti: Ritengo che il raggiungimento di una DOP sia importante e fondamentale perché dà al prodotto la giusta tutela, garatendo i consumatori. Poi bisogna strutturare e organizzare la filiera degli allevatori, dei produttori, dei trasformatori e dei commercianti: su questo fronte stiamo lavorando nel territorio. C’è sull’argomento una grandissima sensibilità da parte dell’assessorato e nello specifico del dottor Cartabellotta. Il secondo elemento aggiunto è l’accentuazione dei controlli”.

In passato è già successo in contesti diversi che venisse presentata come Nero dei Nebrodi della carne prodotta all’estero o comunque fuori sede. Una circostanza spiacevole che, come detto, danneggia sia i produttori che i consumatori. In tal senso dei riconoscimenti di categoria diventano fondamentali per la tutela di chi impegna tempo e risorse per presentare sulle tavole un prodotto che non può essere per definizione scisso dal suo contesto d’origine.

 

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Saghe familiari: Ray Donovan, Peaky Blinders

Ci sono serie o miniserie tv diverse dalle altre perché piuttosto che raccontare le vicende di singoli personaggi hanno come protagonisti degli interi gruppi familiari. In questi casi le  dinamiche narrative sono diverse, più complesse ed articolate e si sviluppano  in  storie totalmente

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Covid 19… per un nemico in più

Era il 1982, Riccardo Cocciante pubblicava il suo album ”Cocciante” e la canzone di successo fu “Per un amico in più”. In questa canzone il grande Riccardo ci descrive cosa non si fa per un amico in più.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin