16 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.39

l'intervista al deputato di Sicilia Futura

Tamajo: “Vacanze forzate e stop ai lavori a causa del Pd e dei grillini. Impossibile un loro Governo a Roma”

19 Agosto 2019

“Una vacanza forzata” così lo sta vivendo il deputato regionale di Sicilia Futura, Edi Tamajo, questo lungo stop ai lavori dell’aula di Palazzo dei Normanni. Una vacanza voluta fortemente dal Movimento 5 stelle e dal Pd che “sono stati contrari a votare qualsiasi norma urgente per la Sicilia”.

Tamajo durante l’intervista parla non solo di politica regionale e del suo partito che sta “agendo attraverso una opposizione responsabile” ma anche del periodo caldo della politica nazionale e di un governo che si è “incartato” attraverso una improbabile maggioranza tra Movimento 5 stelle e Pd che lui non condivide. “L’unica soluzione è che il presidente Mattarella avvii le trattazioni del Governo per  una unità politica e responsabile . Evitando così di andare al voto con tutte le conseguenze negative che può portare alla nazione”.

 

Onorevole una lunga sosta di vacanza per i lavori dell’Aula a Palazzo dei Normanni…

Sicilia Futura sta lavorando attraverso una opposizione responsabile al governo Musumeci. Per esempio abbiamo criticato fortemente la volontà di rinviare l’aula a settembre senza l’approvazione di alcune norme che al momento hanno messo in ginocchio la Sicilia e i siciliani. Quando in riunione di capigruppo abbiamo chiesto al Presidente dell’Assemblea siciliana, Gianfranco Micccichè, di votare alcune di queste norme prima dello stop ai lavori, abbiamo ricevuto il divieto assoluto di non procedere da parte del Movimento 5 stelle e del Pd.

Quali sono per lei queste urgenze per la Sicilia?

Sono davvero tante. Per esempio la norma sugli Iacp, i fondi per l’Irfis e i fondi per il Turismo. Ad oggi l’assessorato regionale al Turismo non ha avuto un centesimo per finanziare nemmeno un evento in qualsiasi comune siciliano. Si pensi per esempio anche alla proroga finanziaria per le cooperative. Noi volevamo continuare a lavorare. O meglio votare le norme più urgenti. Il Pd e il Movimento 5 stelle, come ho già detto, sono stati contrari. Questo atteggiamento non lo condivido. Voler a tutti i costi non essere responsabili verso la Sicilia e i siciliani non lo posso condividere.

Il suo partito è stato molto vicino a Renzi ed al Pd il questi anni, adesso cosa sta accadendo?

Il momento politico nazionale è molto confuso. Renzi credo che al momento sta cercando di staccarsi dal Partito democratico.

Ci riuscirà?

Non lo so. Noi glielo abbiamo chiesto alcuni anni fa, ma non l’ha mai fatto. Oggi è il momento propizio per cercare di fare qualcosa di diverso, coinvolgendo forze moderate, riformiste e liberali nel panorama italiano.

Quale big politico ‘romano’ osserva al di là di Renzi…

Carlo Calenda. Persona di grande spessore, il quale anche lui può’ staccarsi dal partito democratico per costituire qualcosa che converge verso il centro. Dopo l’elezione del segretario nazionale  Zingaretti, è abbastanza ovvio che il Pd, vada verso sinistra piuttosto che guardare al ‘centro’ della politica italiana.

Questo governo nazionale potrebbe raggiungere una maggioranza attraverso un patto tra il movimento 5stelle e Pd. Lei è d’accordo?

Personalmente non sono d’accordo. L’unica soluzione è che il presidente Mattarella, avvii le trattazioni del Governo per una unità nazionale. Evitando così di evitare di andare al voto, con tutte le conseguenze negative che l’ennesima urna, potrebbe portare alla Nazione.

Dove si colloca oggi il suo partito, Sicilia Futura?

In questo momento stiamo subendo una ricerca di una casa, che ad oggi i moderati in Italia non hanno. Stiamo cercando di capire quale potrebbe essere il miglior progetto che si andrà a istituire. Aspettiamo il concretizzarsi delle dinamiche nazionali per analizzare come procedere.

Lei, ma anche il suo partito siete stati corteggiati politicamente da numerosi ambienti politici regionali. In primis Gianfranco Miccichè…

E’ vero. Siamo stati corteggiati da partiti riformisti e da anime centriste ma anche da Micccichè. Ma attraverso la base e i nostri elettori dobbiamo osservare con attenzione quello che si crea attorno al perimetro politico centrista. Sicuramente non crediamo ad un progetto sovranista.

Cosa pensa di Salvini e del suo movimento?

Salvini ha trattato alcuni argomenti come dire: ‘con la pancia’. Alcuni argomenti li ha trattati in modo violento. Il modo nostro di fare politica è diverso, in cui esiste la mediazione e il rispetto del genere umano. Salvini ha un suo modo di fare politica che è diverso dal nostro. Noi di Sicilia Futura, essendo del Sud, cerchiamo di portare a compimento quei progetti per il progresso della nostra Terra. Tematica non di primaria importanza per il ministro Salvini.

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