Taormina mare: senza strisce blu a Mazzeo 300 mila euro in fumo :ilSicilia.it
Messina

la beffa continua

Taormina mare: senza strisce blu a Mazzeo 300 mila euro in fumo

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27 Maggio 2022

L’estate 2022 è ormai iniziata e anche quest’anno a Taormina non ci saranno strisce blu nella zona a mare della città, nella frazione di Mazzeo.

Non trova una soluzione risolutiva la questione della sdemanializzazione del lungomare di Mazzeo che il Comune di Taormina tenta di porre in essere ormai da un ventennio per poter avere la titolarità dell’area e così avere l’opportunità di attivare i parcheggi a pagamento.

La svolta non arriverà neanche in questa stagione estiva e così il lungomare di Mazzeo rimarrà “terra di conquista” a costo zero per i non residenti, un’area dove possono parcheggiare gratuitamente tutti i bagnanti che da fuori arrivano nella zona a mare della Perla dello Ionio, e allo stesso modo accoglie senza alcun costo non soltanto i flussi “mordi e fuggi” ma anche i residenti di Letojanni.

La vicinanza tra Letojanni e Mazzeo che, al netto dell’appartenenza di Mazzeo a Taormina, fa di questi due territori l’uno la naturale prosecuzione dell’altro, spinge i letojannesi a ricercare spesso un posto auto a Mazzeo. Una beffa, insomma, per gli abitanti di Mazzeo, che poi sono costretti spesso a girare per diversi minuti alla ricerca di un posto auto che non c’è.

Della sdemanializzazione del lungomare si parla ormai da un ventennio, il Comune aveva avviato questo iter quando ancora era sindaco nel 2002 Aurelio Turiano (poi scomparso nel 2006) e anche nelle successive Amministrazioni non si è mai arrivati al punto di svolta. Stando ad alcune stime l’impossibilità, che permane, di attivare le strisce blu a Mazzeo, nega alle casse del Comune – o più verosimilmente di Asm, che sarebbe poi chiamata a gestirle – di almeno 300 mila euro.

A tanto ammonta la somma che potrebbe essere ricavata dai parcheggi a pagamento in estate a Mazzeo e poi essere riutilizzata per alcuni servizi sul territorio, ma che rimane soltanto un “sogno proibito”. O forse è meglio dire che si tratta di un tesoretto che continua ad andare in fumo.  E nel frattempo rimangono posizionate le “vecchie” colonnine per le strisce blu, ormai inutilizzabili e che a loro modo sono il più significativo di una vicenda in cui passano gli anni ma la storia non cambia e non arriva mai una soluzione.

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