14 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.41
Palermo

a partire da giugno

Taser in arrivo per le forze dell’ordine, Gelarda (Lega): “Vita dura per delinquenti e balordi”

21 Maggio 2019

A partire dall’estate 2019 le forze dell’ordine saranno dotate di taser, “la pistola elettrica” in uso da anni da alcuni reparti della polizia statunitense e inglese.

Lo ha stabilito il ministro degli Interni, Matteo Salvini, dopo l’esame del Viminale alla presenza dei vertici nazionali delle forze di polizia e dell’intelligence.

Ad ottobre scorso, era partita la sperimentazione ora arriva l’ok definitivo. “Vita dura per delinquenti e balordi che si contrasteranno in modo più efficace con la pistola elettrica, taser, in dotazione entro l’estate alle forze dell’ordine anche a Palermo e a Catania“, a dirlo è Igor Gelarda, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Palermo, responsabile regionale enti locali della Lega e candidato alle elezioni europee di domenic 26 maggio nel collegio Sicilia e Sardegna. Il via libera all’utilizzo del taser, da parte del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riguarda le città con più di 100 mila abitanti.

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Igor Gelarda

“Uno strumento fondamentale – aggiunge Gelardache permetterà agli uomini e alle donne in divisa che ogni giorno rischiano la vita in strada per garantire la sicurezza dei cittadini di operare in modo molto più efficiente e sicuro, nell’interesse di tutti. Malintenzionati compresi”.

“Ai buonisti di professione, come i consiglieri comunali di Sinistra Comune a Palermo, i quali non perdono occasione di alimentare vecchie e sterili polemiche sull’utilizzo dei taser, ricordo che il loro utilizzo ha precisi limiti, senza contare che si tratta di uno strumento affidato alle mani di professionisti il cui operato è improntato alla tutela di tutti”.

“La pistola elettrica ridurrà il contatto fisico, si eviteranno incidenti e si tutelerà maggiormente l’incolumità degli operatori della sicurezza. Ci vadano i consiglieri di Sinistra Comune nelle strade ad affrontare ogni sorta di malintenzionato a mani nude rischiando magari la vita per uno stipendio non certo da nababbi visto che continuano imperterriti a ribadire il loro secco no ai taser in dotazione alla polizia municipale”.

“Strumento di tortura? Non sanno di cosa parlano, tranne che nel loro mondo fatato ladri e furfanti – conclude Gelarda – si possano affrontare sulle strade agitando le margherite”.

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Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

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