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nel mirino sugar e plastic tax

Tasse, Lega all’attacco del governo: “A farne le spese saranno i Siciliani”

7 Dicembre 2019

La Lega all’attacco del governo nazionale sul tema delle nuove tasse che – una volta entrate in vigore – rischiano di mettere in ginocchio la Sicilia. Ad aprire le danze ci aveva pensato venerdì mattina il commissario leghista in Sicilia Stefano Candiani, che senza troppi giri di parole in una nota inviata alle agenzie aveva parlato di “follia”, affermando che “Con la Sugar e la Plastic Tax il governo condanna a morte la filiera agrumicola siciliana”.

Se è vero che nella notte il governo nazionale pare essersi messo d’accordo per rinviare a luglio la “Plastic tax” e far partire la “Sugar tax” da ottobre, è altrettanto vero che il problema si pone, perchè gli effetti delle due tasse su contenitori e bevande zuccherate sulle industrie siciliane sono rinviati solo di qualche mese.

E così, i parlamentari del Carroccio di Sicilia hanno praticamente tutti dissotterrato l’ascia di guerra, lanciando l’affondo contro il Conte bis. A partire dall’ultimo arrivato in casa leghista, il deputato nazionale di Modica Nino Minardo, ma anche con le due eurodeputate elette nell’Isola Francesca Donato e Annalisa Tardino.

“Solo imposizioni dirette con l’obiettivo di far cassa e recuperare ingenti costi a carico di consumatori, lavoratori ed imprese”. Cosi Nino Minardo, riguardo alla Plastic e Sugar Tax che “metteranno in ginocchio l’economia agrumicola siciliana. Il settore e tutta la filiera sprofonderanno nel baratro: i produttori di trasformati che acquistano agrumi siciliani freschi o semilavorati saranno costretti ad acquistare i prodotti all’estero e questo penalizzerà le imprese e i lavoratori – aggiunge -. Ci opporremo con tutte le nostre forze a questa stangata che penalizza tutta la filiera produttiva. La tassazione sugli imballaggi e sullo zucchero contenuto nelle bevande potrebbe tradursi in un vero e proprio disastro dal punto di vista produttivo ma soprattutto sociale”.

‘Sugar e Plastic Tax hanno un solo obiettivo: fare cassa sulle spalle dei siciliani, mettendo a repentaglio posti di lavoro e provocando una sospensione di importanti investimenti del mondo industriale in Sicilia. E il rinvio proposto non è una soluzione al problema, vanno eliminate’. Incalza la deputata europea Annalisa Tardino commenta le possibili conseguenze delle imposte in manovra sugli imballaggi e sulle bevande zuccherate: “Se questo governo vuole affossare la filiera agrumicola siciliana, i lavoratori e le poche aziende rimaste ad investire nella nostra terra lo dica chiaramente, invece di venire a fare inutili passerelle mediatiche e parlare a sproposito di Sud. Si tratta di tasse che, con la scusa del nuovo impegno ‘Green’, non fanno altro che colpire chi investe e crea occupazione in Sicilia. Noi della Lega non lo permetteremo e faremo durissima opposizione, a fianco dei lavoratori e delle imprese’, conclude la Tardino.

“Questa manovra finanziaria del Governo ‘elitista’, oltre a mettere in seria difficoltà gran parte dell’impresa italiana, con la plastic tax e sugar tax colpisce pesantemente l’economia siciliana”. Così l’europarlamentare Francesca Donato: “Non va sottovalutato l’allarme lanciato dall’amministratore della Sibeg – l’azienda siciliana che produce bevande a marchio Coca-Cola. I costi per l’aumento delle tasse introdotte da questo governo inciderebbero negativamente sui conti aziendali, tanto che il 55% dei lavoratori potrebbe essere licenziato”, aggiunge Donato.  “L’economia tutta dell’isola ne risentirebbe, non ultimo il settore agricolo visto che per produrre l’aranciata vengono utilizzate le arance siciliane, coinvolgendo la nostra filiera agrumicola. Sugar e plastic tax possono compromettere una situazione già molto difficile com’è quella siciliana”, spiega la leghista.   “Trovo deleteria la linea economica recessiva di questo Governo che cerca di sopperire alla mancanza di entrate, dovute all’assenza di spesa pubblica per investimenti, inventandosi nuove tasse. Se queste sono le ricette per il rilancio del Paese, il nostro Pil non potrà che crollare e il debito pubblico sarà sempre meno sostenibile. Qualcuno deve impedire questo disastro”, conclude Donato.

Intanto, per sabato 14 dicembre la Lega sta preparando un incontro regionale per discutere della manovra fiscale: si svolgerà a Enna, all’hotel Federico II. in quell’occasione, i leghisti incontreranno imprenditori, commercianti, esercenti e dirigenti: “La Lega ribadisce ancora una volta la totale distanza da un governo lontano dai reali interessi degli italiani, palesando la sua natura costruttiva e propositiva con proposte concrete e di sviluppo”.

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di Renzo Botindari

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