19 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 22.48
Palermo

Dal 4 al 9 dicembre al Biondo

Teatro, Elisabetta Pozzi è la protagonista di “Una bestia sulla luna” di Kalinoski

3 Dicembre 2018

Protagonista dello spettacolo “Una bestia sulla luna” di Richard Kalinoski, che debutta nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo martedì 4 dicembre alle ore 21, è Elisabetta Pozzi.

Elisabetta Pozzi

Andrea Chiodi, che ne firma la regia, porta in scena un testo commovente, vincitore di cinque premi Molière in Francia, con la magistrale interpretazione di una delle più grandi attrici del teatro italiano.

Kalinoski racconta la drammatica storia di Aram, sopravvissuto al genocidio del popolo armeno nel quale fu sterminata tutta la sua famiglia. Aram, che cerca disperatamente di ricostruirsi una vita e una discendenza, decide di sposare per procura una donna armena, Seta, interpretata da Elisabetta Pozzi.

Ne nascerà una storia d’amore difficile, in bilico tra conflitti e silenzi, tradizione e voglia di cambiamento, dolore del passato e speranze per il futuro.

Nelle parole di un figlio adottivo, ormai anziano, rivive questa storia, spesso cruda, ironica ma dolcissima. A partire dagli oggetti più cari, dalle fotografie, Vincent, il figlio di Aram e Seta, racconta una vicenda umana, la storia di tre persone per le quali la salvezza è l’unico modo di dare un’opportunità alla vita.

Una Bestia sulla luna

Quando Elisabetta Pozzi e il Centro Teatrale Bresciano mi hanno proposto di lavorare a questo testo di Kalinoski – spiega il regista – mi è subito venuto un tuffo al cuore. Io, di origini in parte turche, di tradizione ebraica, con una famiglia in qualche modo sempre in esilio, dovermi confrontare con un tema e una tradizione che mi sono vicine e che narrano di fatti tremendi… è stata una bella sfida. Riaprire una ferita profonda della storia, poterne riparlare e riscoprire che cosa è accaduto attraverso la vicenda di un uomo e una donna: una relazione che nasce dal dolore e che forse non sarebbe nemmeno dovuta nascere, ma che porta in sé tutto il desiderio di conservare una storia e una tradizione che si stava cercando di eliminare, quella armena”.

Lo spettacolo è prodotto dal Centro Teatrale Bresciano e dalla Fondazione Teatro Due Parma. In scena, al fianco di Elisabetta Pozzi sono Fulvio Pepe, Alberto Mancioppi e Luigi Bignone.

Le scene sono di Matteo Patrucco, i costumi di Ilaria Ariemme, le musiche di Daniele D’Angelo, le luci e i video di Cesare Agoni.

Repliche fino a domenica 9 dicembre; sito sul giorni e orari di programmazione.

 

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