14 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 20.35

La soddisfazione dell'assessore

Technital, no alla richiesta di risarcimento al Cas. Falcone: “Salasso scongiurato”

5 Dicembre 2018

La quinta sezione civile del Tribunale di Palermo ha rigettato la richiesta di risarcimento avanzata dalla società Technital spa nei confronti del Consorzio per le Autostrade siciliane. Ammontava a oltre 135 milioni di euro la pretesa dell’azienda, a titolo di compenso e risarcimento per la progettazione e la direzione lavori delle autostrade A20 Messina-Palermo e A18 tratto Siracusa-Gela. La notizia è stata accolta con soddisfazione dall’assessore regionale delle Infrastrutture, Marco Falcone: “La decisione del Tribunale di Palermo va salutata con favore perché scongiura un salasso di denaro pubblico che avrebbe messo a dura prova un ente impegnato in una riorganizzazione fortemente voluta dal Governo Musumeci“.

Il collegio giudicante, presieduto da Caterina Ajello, ha accolto le eccezioni del CAS sulla nullità delle convezioni stipulate con Technital per la violazione, da parte di quest’ultima, delle norme che vietano l’esercizio delle professioni protette come scopo/mezzo di società di persone o capitali. La sentenza, secondo Falcone, è una nuova conferma della virtuosa azione messa in campo nell’ultimo anno: “Anche nella gestione del contenzioso del Cas – aggiunge l’assessore – si registra una inversione di tendenza dopo anni cronache non edificanti. Gli sforzi del Governo regionale stanno dando i loro frutti e per questo spingeremo ancora sull’acceleratore – ha concluso Falconedi ulteriori svolte nei cantieri e nella gestione stradale per migliorare la vita quotidiana dei siciliani“.

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