Terremoto Gesap, che sta succedendo all'aeroporto di Palermo? :ilSicilia.it
Palermo

Nebbie su Punta Raisi dopo le dimissioni di tre consiglieri

Terremoto Gesap, che succede all’aeroporto di Palermo?

di
25 Settembre 2019

La situazione della Gesap al momento è come la nebbia a Milano. Il perchè del terremoto che in questi giorni sta investendo la società che gestisce l’aeroporto palermitano di Punta Raisi appare poco chiaro.

Le notizie certe sono minime ma esistono alcune indiscrezioni e voci di corridoio. Ciò che è sicuro è che in pochi minuti, tre consiglieri hanno lasciato il Cda di Gesap. L’amministratore delegato Giovanni Scalia e due consiglieri, Cleo Li Calzi e Domenico Cacciatore, hanno rassegnato il mandato. E così, in poco tempo negli uffici di Punta Raisi sono rimaste vacanti tre poltrone. Chi ancora rimane in sella agli incarichi del consiglio di amministrazione sono il Presidente Tullio Giuffrè e il vice-presidente Alessandro Albanese.

Diffide insuperabili sembrano essere le motivazioni che hanno fatto prendere la drastica decisione ai tre consiglieri.

La spaccatura all’interno del Cda dovrebbe destare allarmismi ai soci della Gesap, uno fra tutti il comune di Palermo con il sindaco Leoluca Orlando. Proprio il primo cittadino, a quanto pare, nei giorni scorsi, per far diminuire la ‘nebbia gestionale’ in aeroporto aveva preso una decisione altrettanto importante e concreta. Pare che avrebbe suggerito al Presidente Giuffrè, di fare un passo indietro. Ma l’ex assessore del comune di Palermo a quanto pare ha deciso di non seguire le indicazioni di Orlando. Eppure il professore della Kore di Enna dovrebbe essere uomo di fiducia del Sindaco di Palermo. Ma visto il due di coppe servito al creatore del partito della ‘Rete’,  la linearità delle visioni politiche ed amministrative  dei due, potrebbero aver subito delle trasformazioni.

Giuffrè è il nipote di Giuseppe Prestigiacomo, grande imprenditore palermitano il quale è stato anche presidente di Assindustria Palermo; la sua nomina risale al 2004. Persona a quanto pare conosciuta dal vicepresidente di Gesap Alessandro Albanese. Per chi non lo ricordasse, il vicepresidente ricopre diversi incarichi di tutto rispetto nell’Isola. Alessandro Albanese è stato anche per poco tempo, prima dell’era ‘Mirri e Di Piazza’ presidente del Palermo calcio. Ma non solo quello. E’ anche il vicario regionale di Confindustria dato che il presidente, Giuseppe Catanzaro, si è sospeso. E’ cresciuto nella realtà associativa degli industriali anche durante il cerchio magico di Antonello Montante. Lo stesso cerchio che il sindaco Orlando da sempre lo ha  identificata come: “la vergogna istituzionale dell’antimafia“.

Ma torniamo ai paventati conflitti all’interno del Cda di Gesap. Probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso causando la spaccatura all’interno del consiglio di amministrazione è da riportare – pare – ad una data: il 30 di agosto 2019. Una riunione dei componenti, annullata 15 minuti prima dell’avvio dei lavori ha destato l’ennesimo naso storto da parte dei componenti dimissionari. All’ordine del giorno, sembravano essere presenti 16/17 punti di estrema importanza per l’aeroporto.

Ma cosa sta succedendo a Punta Raisi? Quale il suo destino? Si appresta ad una privatizzazione? Al momento bocche cucite, da parte degli uffici. Probabilmente l’uno ottobre, giorno in cui ci sarà l’Assemblea dei soci di Gesap si capirà meglio la scacchiera e l’importanza delle pedine vecchie e nuove che gestiranno l’aeroporto di Punta Raisi a seguito della turbolente situazione odierna.

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