16 ottobre 2018 - Ultimo aggiornamento alle 20.07
caronte manchette
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la legge in cammino verso l'ars

Tony, Cateno e Vincenzo… quelli che la Finanziaria non si sa se la votano

19 aprile 2018

Ormai manca poco. Da qui alla prossima settimana, l’esame della Finanziaria regionale, al momento in  commissione Bilancio, salperà per l’Aula. E sarà  un terno al lotto. Un risiko che Nello Musumeci, alla sua prima manovra della legislatura, avrebbe voluto volentieri evitare. Ma è l‘Ars... bellezza, si potrebbe dire,  e ci sono regole che valgono, anche in maniera sbagliata, da sempre. E come tali vivono e si affermano nel tempo.

Prendete il Pd. Ieri mattina all’Ars erano schierati l’uno accanto all’altro mulinando ogni ben di Dio di proposta. Giuseppe Lupo è stato un magnifico esecutore, ma lo spartito, ha lasciato intendere, lo hanno scritto tutti insieme. C’era persino, iperattivo, l’ex sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, renziano d’acqua dolce, a sbracciarsi per l’alloggio alle giovani coppie, contenuto in uno dei tanti emendamenti a prova  di noi l’abbiamo proposto se non passa non è colpa nostra”.

Il gioco rutilante dell’opposizione, nella giostra della politica, ha questo di bello, che è più facile argomentare la colpa degli altri piuttosto che esibire la certificazione dei propri meriti. Uniti, massicci e coesi, i dem, neanche sembravano loro a guardarli. Mancavano all’appello Tamajo e D’Agostino (Sicilia Futura). Ma non si può definirla un’assenza organica. Sicuramente però una presenza mancata che ha i suoi significati.

Nel centrodestra la musica è diversa. Due dei tre oppositori in bilico tra maggioranza e astensione, o voto contrario, Cateno De Luca e Vincenzo Figuccia, hanno tenuto delle conferenze stampa in cui hanno spiegato che vorrebbero potere votare la manovra, ma attendono di essere convinti, questo è il senso, che ne valga la pena e che la distanza tra le loro posizioni e l’obiettivo comune, possa rimanere di conciliante mediazione. Il terzo è Tony Rizzotto, leghista di complemento arruolato in corsa. Anche lui terrà tutti sulla corda fino alla fine.

Chi andrà in avanscoperta a guardare le loro carte?  A chi toccherà il compito di provare la sintesi tra le posizioni pro Pip e Lsu,  solo alcune delle rivendicazioni dell’ ex assessore ai Rifiuti e le istanze specificamente argomentate di De Luca che alterna trovate a effetto con argomenti solidi anche se spesso poco sostenibili?
La vicenda del superIrfis,  il soggetto unico finanziario proposto dal governo dice molto. Spiega  la distanza siderale tra la politica affascinante e dal respiro ampio, dalla falcata asmatica che questa coalizione porta avanti, contando , forse anche troppo, sul soccorso ‘rosso’ di chi è stanco di aspettare, nel centrosinistra sogni, belli e impossibili.

Il Bilancio è stato approvato oggi dalla commission di merito e tra poco potrebbe toccare alla Finanziaria. Ma sarà solo il calcio d’inizio.

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