Torna lo scontro Cammarata-Orlando. Duello per i lavori dell'Anello ferroviario :ilSicilia.it
Palermo

Duello a distanza tra i due per l'appalto affidato alla Tecnis

Torna lo scontro Cammarata-Orlando. Duello per i lavori dell’Anello ferroviario

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25 Maggio 2017
orlando-vs-cammarata

Non è andato giù all’ex sindaco di Palermo, Diego Cammarata, l’ultimo attacco subito da Leoluca Orlando. L’attuale sindaco ieri ha lanciato il suo j’accuse contro l’Amministrazione Cammarata, rea, a suo dire, di aver scritto un contratto d’appalto per la Chiusura dell’Anello Ferroviario, un contratto «scritto – accusava ieri Orlando – per ottenere il minimo risultato, causando il massimo disagio ai cittadini. Un contratto adatto a lavori da realizzare in aperta campagna e non in un centro urbano. Il contratto per l’Anello ferroviario è stato sottoscritto quando il Sindaco Cammarata era Commissario straordinario per la mobilità (da ottobre 2002, ndr), con poteri e fondi straordinari. E’ un contratto “folle” che prevedeva l’occupazione simultanea di tutte le aree, senza garantire velocità dei lavori e soprattutto impedendo forme di controllo da parte del Comune e dei cittadini»

 

Ecco come replica oggi Cammarata su ilsitodisicilia.it:La mia amministrazione con la gestione dei lavori dell’Anello ferroviario ovviamente non c’entra nulla. Le delibere commissariali alle quali Orlando si riferisce – la n.20 del 27 gennaio 2004 e la n.15 del 27 giugno 2005 – sono quelle con le quali è stato approvato il progetto definitivo ed il quadro economico. Orlando è uomo colto e fine giurista, non credo che possa scambiare l’approvazione del progetto con l’approvazione del contratto. A quell’epoca non erano state neppure espletate le procedure della gara d’appalto. Il contratto per la realizzazione dell’Anello ferroviario che abbiamo trovato già sottoscritto nel 2012 con l’avallo dell’Amministrazione Cammarata sembra essere stato scritto per ottenere il minimo risultato, causando il massimo disagio ai cittadini”.

La stazione appaltante ed Ente attuatore (RFI) – continua Cammarata – fu individuata successivamente e il contratto con la Tecnis lo firmò naturalmente la stessa RFI e non evidentemente l’Amministrazione comunale. Altrimenti Orlando che ragione avrebbe oggi di chiedere la rescissione del contratto? Se il contraente fosse l’amministrazione comunale la rescissione la potrebbe fare direttamente. Ma c’è di più. Quello che è davvero sorprendente – non per me naturalmente – è che i lavori sono iniziati nel luglio del 2014. Chi ha gestito con atti deliberativi i rapporti per l’esecuzione dei lavori? Sono stati approvati dalla Giunta Orlando (con lui presente in Giunta) e sono reperibili sul sito del Comune”.

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