Tragedia sfiorata nel Catanese: crolla il tetto di una scuola :ilSicilia.it
Catania

A Tremestieri Etneo

Tragedia sfiorata nel Catanese: crolla il tetto di una scuola

di
31 Ottobre 2019
(foto archivio)

Solo tanta paura ma per fortuna nessuna conseguenza per i piccoli studenti della seconda elementare della scuola Settebello nord , succursale della Madre Teresa di Calcutta di Tremestieri Etneo, nel Catanese. Il crollo di una parte del tetto (parte dell’intonaco e di mattoni forati dal soffitto) potrebbe essere dovuto a infiltrazioni d’acqua causate dai temporali dei giorni scorsi.

Il Comune ha attivato le verifiche del caso e intanto ha disposto la chiusura del plesso per motivi di sicurezza. Gli alunni saranno temporaneamente ospitati in altre strutture.

Su Facebook la paura e la preoccupazione di un genitore che, postando la foto dell’accaduto, scrive: “Siamo in guerra. Si è sfiorata la tragedia, solo per puro caso l’aula era vuota. Diranno non si poteva prevedere, e no!”.

Per la Cisl serve fare sistema: Siamo fortemente preoccupati per quanto è successo nella scuola di Tremestieri Etneo. Ma occorre maggiore consapevolezza tra le figure scolastiche preposte, sfruttare appieno le risorse economiche disponibili per l’adeguamento alle nuove norme di sicurezza degli edifici. È necessario però che la Città metropolitana assuma il coordinamento tra i Comuni con organici carenti”. Lo affermano segretario generale della Cisl di Catania Maurizio Attanasio ed il segretario generale della Cisl Scuola etnea, Ferdinando Pagliarisi.

“Siamo preoccupati – spiega Pagliarisi – perché già a settembre era stata richiesta una verifica per le condizioni della scuola e, nonostante le rassicurazioni, oggi ci troviamo davanti a una tragedia sfiorata. Come Cisl Scuola siamo impegnati nella organizzazione di corsi di informazione e formazione per promuovere tra la dirigenza scolastica buone pratiche per la sicurezza degli istituti. I dirigenti infatti sono i primi a conoscere la realtà dei loro edifici e devono poter collaborare con gli enti locali di riferimento per gli interventi che vanno fatti”.

“Dovremmo poter parlare di scuole all’avanguardia – aggiunge dal canto suo Attanasio – e invece dobbiamo spesso affrontare emergenze ed edifici scolastici sempre più malridotti. Abbiamo più volte messo in guardia sul fatto che l’area etnea è la più esposta d’Europa al rischio sismico. Eppure non si sfruttano le risorse messe a disposizione per ristrutturare o almeno fare l’ordinaria manutenzione delle scuole. Auspichiamo che la Città metropolitana, una volta approvato il bilancio – conclude Attanasio – avvii una fase di attenta verifica delle condizioni degli edifici di sua competenza e faccia da raccordo con gli altri Comuni e creino sistema, così che gli enti locali con organici insufficienti possano essere supportati dalle professionalità altamente qualificate nel settore dell’ex Provincia regionale”.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

La rabbia e il giro del corridoio magico

Benvenuti nel mio “corridoio magico” dal quale mi auguro uscirete cambiati grazie all’induzione e all’attivazione dell’energia inconscia che rivoluziona e riassetta i processi spontanei di autoguarigione ed evoluzione
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.