Tranquilli a Palermo il Virus Scapperà per Stanchezza :ilSicilia.it

Diventa tutto più difficile da queste parti malgrado lo sforzo organizzativo del personale sanitario

Tranquilli a Palermo il Virus Scapperà per Stanchezza

di
30 Aprile 2021

Carissimi, “rossi-arancioni tendenti al giallo” come state?

Innanzi tutto, vi siete vaccinati? Avanti, non dico alle signore che tendono a non voler scoprire l’età e soprattutto a non mentire sciorinando improbabili malattie che imporrebbero la vaccinazione benché si sia nel fiore dell’età.

Ebbene sì, come disse chi per primo saltò lo steccato, “abbiamo fatto pure questa esperienza!”

A Palermo diventa tutto cabaret, anche momenti tragici come questi e così approfittando di un “open-day” parola difficile, non solo per i miei Amici abitanti di Crongoli, ma anche per la signora che uscita fuori da un fondaco per fare “sta cosa ca’ s’avi a fari”, la parola “day” e ancora, ancora ci stava, ma la parola “open” era troppo pericolosa e lo si sapeva, specialmente nel momento in cui qualcuno ne tradusse il significato con “aperto”, “libero”.

A Palermo appena si sente la parola “libero” c’è un solo sinonimo …. “burdello” e va spiegacillo che trattasi di bene pubblico, di tutti, neanche il tempo di completare la parola che al militare che stava lì di presidio a regolare la fila “ci spiriu a penna” e non sarebbe stata gran cosa se non si fosse trattato di un Alpino.

Fu così che fui testimone dei fatti che narrerò a seguire. Una situazione all’apparenza organizzata alla perfezione dopo giorni di difficoltà affinché ci si potesse sbrigare prima. Una signorina che ti viene in camice incontro, subito chiamata da tutti dottoressa ma prontamente schernitasi e riportata al suo ruolo di infermiera che invita le persone a dividersi in due file, rispettando il percorso segnato, quella dei prenotati ai quali veniva chiesto di esibire la prenotazione e quella libera dei non prenotati.

In qualunque altra città ti aspetteresti di vedere quest’ultima affollata, purtroppo qui era proprio il contrario, visto che il cartello posto in cima al percorso riportava la parola “AstraZeneca”.

Una signora sventolava dei moduli gridando, “io chista sugnu e mu dissi u dutturi. A me età non basta “Astamenc” a me u Fazizer mata a dari” e da lì colpi di borsa a destra e a manca ad infermieri e astanti, per farsi strada tra i prenotati.

Finalmente qualche dottore di buona volontà alzatosi dai tavoli del triage, per andare quanto meno a zittire quella fila irrequieta e a tentare di calmare gli “imbucati”, riconosciuto come autorità mentre la folla alla sua presenza si zittiva, gridò: “silenzio, scusate, ma voi che ne capite, parrate di molecole, di richiami, di immunità, di varianti, ma cu è che vi cunta tutte sti “minchiati?

A quel punto tutti in coro risposero: “a televisione, u dutturi Galli”.

Ma ppi favuri, itivinni a casa!” A quel punto un vecchietto con il girello inverti la marcia e si avvio veloce verso l’uscita, prontamente bloccato dai paramedici e riportato in fila.

Poi avvicinandosi alla signora che continuava a brandire fogli e borsetta, il dottore chiese: “mi facissi vidiri sti carti? Ma lei signora un avi nienti, cca ce scrittu chi i dulura reumatici!

U vidi ca qualchi cosa l’hai e quindi Astram.. è incompatibile.”

Signora ma lei quanti anni avi?” A questo punto la signora ci posò un cuorpu di borsetta nta facci iniziando ad urlare, “scostumato, chisti dumanni ca si fannu a na signora su?

Nel frattempo u vecchio con il girello invertita la marcia nella fila, scappato all’attenzione dei parenti inizio a riprendere la via dell’uscita, mentre tutti stavano a gridare …”u nonnu, u nonnu … manco Papillon” si perché qualche intellettuale anche in questi contesti lo puoi trovare, mentre il fuggitivo veniva ripreso urlante “io nci vulia vieniri!

E in qualche modo, accordando un po’ tutti, rimettendo ordine tra le file, ecco la cosa più semplice, l’iniezione che ti terrorizza per la lunghezza dell’ago, ma che non percepisci per nulla tanto è sottile quest’ultimo.

E allora adesso si siede li per una ventina di minuti e tra ventuno giorni il richiamo

Nun n’hai telefoninu!”

Ma che mi vuole dire, crede che la chiamiamo noi? Lei si prenota nuovamente in quel tavolo e a 21g si fa il richiamo del vaccino

Arrieri! E io nun ciu dugnu u nummeru i telefono!”

Sintissi nannò nun ci facissi perdi tiempu, parli con il suo medico curante! Chi è prossimo?”

A quel punto si presenta un omone giovane di 150kg almeno che risponde “Io, categoria fragile!

Fragile? Ma s’ha taliatu buonu? E poi ancora l’avi a fari sissanta anni. Facissi passari all’autri.

E si, meno male che lo spirito non ci manchi, io sono certo che a differenze delle altre parti, il virus andrà via non perché debellato dai vaccini o dalla buona condotta, ma perché si arriverà a stancare pure lui di i discursi persi di Palermitani! Un abbraccio, Epruno.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Da flop a fenomeno planetario

Nel maggio del 2017 in Spagna viene messa in onda per la prima volta la serie tv "La casa de papel" che, dopo un lusinghiero iniziale consenso di pubblico, vede diminuire rapidamente gli ascolti - tanto che al termine della seconda stagione i produttori e di conseguenza il cast ritengono concluso il progetto

La GiombOpinione

di Il Giomba

L’epoca dell’ansia

Accusano i giovani di non buttarsi e di aver sempre più paura: siamo sicuri che sia soltanto colpa loro? Non sempre, infatti, le cose sono come sembrano...

Blog

di Renzo Botindari

Sei sempre tu “uomo del mio tempo”

E si, ci sono periodi e questi sono quelli delle mutazioni genetiche, i più fortunati stanno afferrando le scialuppe di salvataggio e qualcuno ha pure fatto fuoco su gli altri fuggitivi pur di avere un posto, gli altri provano a rifarsi una verginità
Banner Telegram

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Covid 19… per un nemico in più

Era il 1982, Riccardo Cocciante pubblicava il suo album ”Cocciante” e la canzone di successo fu “Per un amico in più”. In questa canzone il grande Riccardo ci descrive cosa non si fa per un amico in più.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin