Trattativa Stato-mafia, Mori si difende in tv: "Solo un pazzo potrebbe organizzarla da solo" | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

A "Faccia a faccia" oggi su LA7

Trattativa Stato-mafia, Mori si difende in tv: “Solo un pazzo potrebbe organizzarla da solo” | VIDEO

27 Maggio 2018

Sono incazzato con qualche magistrato, con qualche politico e con più di un giornalista”. Lo ha detto il generale Mario Mori, durante il faccia a faccia di Giovanni Minoli su La7 (alle ore 14), in merito al processo sulla trattativa Stato-mafia, che lo ha condannato a 12 anni di reclusione.

Mario Mori LA7, il fatto non costituisce reato“Sono le stesse carte, le stesse vicende e gli stessi testimoni del processo di favoreggiamento a Provenzano in cui sono stato assoltoha aggiunto – Mi sono innervosito e poi ho deciso di continuare a difendermi. Penso che sia un processo che ormai è debordato dal campo penale per entrare in quello che è storico-ideologico. Qui si fa l’analisi di un periodo storico più che esaminare le colpe di qualche imputato”

Alla domanda se lui sia l’autore di un golpe senza politici, Mori ha risposto cosi’: Se fosse così sarei un folle,non dovrei andare in carcere ma in una clinica neuro -psichiatrica, perché solo un pazzo potrebbe organizzare da solo un affare simile”.

IL VIDEO QUI (dal minuto 25:58)

Mario Mori LA7, covo Riina 1993“Riina l’abbiamo preso molto lontano da casa perché volevamo dimostrare che fosse un intervento casuale ed era sempre possibile fare un errore e quindi decisi di intervenire. Fu io a decidere di non perquisire l’appartamento di Riina d’accordo con i magistrati che erano presenti. Io e il capitano Ultimo esponemmo le motivazioni.

Caselli è sempre stato d’accordo con me perché conosceva il metodo operativo dei Ros che era quello del generale Dalla Chiesa. Il nostro metodo operativo è: affrontando un gruppo di persone costituite in un organizzazione, quando si decideva di intervenire d’accordo con il magistrato, bisognava sempre lasciare un filo di collegamento col proseguo delle indagini. Ad esempio: avevamo individuato 5 brigatisti, ne arrestavamo 4 perché il quinto ci serviva per rimanere in contatto con l’organizzazione”.

Processo Trattativa, le condanne (La Sicilia 21.04.2018)
Processo Trattativa, le condanne (La Sicilia 21.04.2018)

Alla domanda se la mancata perquisizione della casa di Riina sia stata un errore, Mori ha risposto così: “Il mafioso non tiene mai nella propria abitazione, dove c’è la moglie e ci sono i figli, qualcosa che li possa compromettere e farli arrestare”. 

Falcone era un intelligenza lucidissima e aveva una precisa comprensione della cultura mafiosa. Borsellino aveva una grande umanità e un’eccellente preparazione”.

 

Tag:
Blog
di Renzo Botindari

“Loro non Cambiano”

Quello che ancora oggi mi sconvolge guardando la pubblica amministrazione (la cosa pubblica in genere) è l’incapacità di fare pulizia e giustizia, eppure la cosa pubblica siamo noi.
Wanted
di Ludovico Gippetto

La Fontana di Ventimiglia… va a ruba!

A Ventimiglia di Sicilia, un piccolo comune della provincia di Palermo che conta 2.200 abitanti, in una notte del 1983 nessuno si è accorto di strani movimenti attorno ad una fontana...
LiberiNobili
di Laura Valenti

Arrabbiarsi non è un male

La rabbia fa bene quando dà la motivazione, la spinta vitale verso l’evoluzione, altrimenti diventa espressione di una tragica considerazione di se stessi sia da parte dell’individuo sia da parte dell’interlocutore.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”.