14 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 11.27
Palermo

la seconda puntata della rubrica de ilSicilia.it

“Trinakria -Angoli segreti”: Don Ceravolo svela segni e simboli della vita di Santa Rosalia | VIDEO SERVIZIO

14 Luglio 2018

Guarda in alto la seconda puntata

 

“Trinakria – Angoli segreti” la rubrica de ilSicilia.it, che racconta storie delle straordinarie bellezze culturali e architettoniche narrate da coloro che ne conoscono i misteri, i fatti e gli aneddoti più curiosi che solitamente non vengono detti, oggi vi porta al Santuario per conoscere Santa Rosalia.

santuario santa rosaliaPer questa seconda puntata Don Gaetano Ceravolo, reggente del Santuario di Santa Rosalia, ci racconta la vera storia della Patrona di Palermo svelandoci sogni, segni, simbologia, visioni, miracoli e leggende che circondano la figura di questa fanciulla e della grotta dove si trasferì dopo essere fuggita da casa perché rifiutò il matrimonio combinato che le imposero i suoi genitori.

Tutti i palermitani, visceralmente legati alla Santuzza, conoscono in linee generali la storia della protettrice di Palermo, ma Don Gaetano Ceravolo nel percorso da lui pensato fa rivivere ogni angolo della grotta e del Belvedere fornendo dettagli alla storia della fanciulla che difficilmente qualcuno può conoscere, merito di studi, analisi e testimonianze storiche.

Le conoscenze, in merito la storia della Santuzza, che tutti più o meno hanno, sono prevalentemente legate a due delle date più importanti riferite proprio a Santa Rosalia. La prima è quella del 15 luglio, quando nello stesso giorno del 1624, mentre a Palermo infuriava la peste, una tale Geronima La Gattuta, inferma per una grave malattia, aveva sognato una fanciulla in abito monacale che le aveva promesso la guarigione se si fosse recata in penitenza sul Monte Pellegrino, luogo in cui le si manifestò per la seconda volta indicandole una grotta, il posto dove furono ritrovati i suoi resti. Quaranta giorni dopo, all’ingresso della grotta della Quisquina, fu scoperta un’iscrizione in latino arcaico, attribuita alla stessa Santa, che così recitava: “Io Rosalia, figlia di Sinibaldo, signore della Quisquina e del Monte delle Rose, ho deciso di abitare in questa grotta per amore di mio Signore Gesù Cristo”. E’ proprio il 15 luglio di ogni anno viene ricordato questo miracolo con l’organizzazione del tradizionale Festino di Santa Rosalia in cui il carro a lei dedicato percorre il cuore del centro storico con migliaia di fedeli al seguito.

Il 4 settembre, altra data importante, è il giorno in cui presumibilmente è morta, e questo è il mese in cui i devoti dedicano alla patrona la tradizionale ‘acchianata’, un momento molto sentito per andare in pellegrinaggio a chiedere “grazie” e per mantenere le promesse rivolte alla Santuzza.

santa-rosaliaMa in realtà tante sono le curiosità e gli aneddoti meno conosciuti che Don Ceravolo ha svelato, tra questi un ritrovamento particolare fatto ai piedi della statua che si trova nel Belvedere vicino al SantuarioQui prima c’era un tempio con delle colonne e una statua in pietra e proprio sotto questa, in un angolo, c’erano due teste di pietra – racconta Don Gaetano – in quanto la statua veniva colpita dai fulmini che ne spezzavano la testa e allora per questo ce n’era una pronta in sostituzione. Ma la cosa particolare è che una di queste due teste è stata inserita nel muraglione di fronte la statua come se guardasse il mare. Si tratta di una testa antica di marmo pario, materiale che è possibile trovare in Grecia, e probabilmente si tratta di una testa che vuole rappresentare una dea pagana.

santuarioA ottobre del 2017 ho fatto una nuova scoperta ovvero una scritta ,che si trova proprio sulla testa, che ho fotografato e ho dato a un paleografo archivista del Santuario esperto in scrittura antica che mi ha detto che la scritta che ho trovato parla della statua, si tratta di tre parole contratte “Mar Ct Oa – Maris Contra Omnia” che tradotto significa “Contro ogni cosa del mare”. Da qui abbiamo avuto la certezza che quella che oggi è la statua che rappresenta Santa Rosalia come protettrice dei naviganti, in origine una statua di una dea pagana“.

 

 

 

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

I passi di gambero e la regressione nei bambini

La probabilità di ricorrere a meccanismi di difesa regressivi è alta se alla particolare vulnerabilità emotiva del bambino si aggiungono atteggiamenti genitoriali di iperprotezione e di paura fino ad arrivare al baby-talking, per cui il bambino tende a ritirarsi sempre più dal rapporto con l'esterno.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Al vincitore i giri

Non ho mai creduto e accettato i regolamenti che davano tutto il potere ad una sola persona, neanche quando da bambino giocando per strada davamo tutta questa importanza a chi portava il pallone, dando lui la possibilità di decidere chi giocava e in quale delle due squadre
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.