Trucco e parrucco ai tempi del Covid19 :ilSicilia.it

Trucco e parrucco ai tempi del Covid19

di
21 Marzo 2020

Oggi la mia rubrica ospita un po’ di leggerezza, ogni tanto ci vuole! Siamo a casa da settimane ormai e abbiamo rinunciato alle nostre abitudini, come se l’estetista o il parrucchiere non fossero mai esistiti nelle nostre vite. A raccontarcelo Maria Grazia Maggio in un articolo divertente, ma che fa riflettere sul superfluo e su ciò che fino a ieri ritenevamo importante.

Di Maria Grazia Maggio

In questi giorni di reclusione casalinga, ho avuto un po’ più di tempo per guardarmi allo specchio.

Per una perfezionista come me, in ogni cosa, tranne che per la propria immagine, non vi dico che cosa abbia comportato avere il tempo per osservare ogni “pixel” del mio viso. Ho mappato, a menadito, le piccole macchie che, ahimè, cominciano a rivelare la sovraesposizione al sole della mia adolescenza, nonché l’effetto del tempo che passa, inevitabilmente.

Sorvolo sui capelli, che in ogni momento della mia vita, sono stati sempre oggetto di commenti da più parti e, trascurando la linea che fra gnocchi, torte, dolcetti al cocco ed ogni sorta di leccornìa, si perde nel tempo che trova, il mio pensiero invece si sofferma su cosa accadrà adesso che tutti siamo in casa, uomini e donne.

I ragazzi, loro, sono sempre belli, per cui una doccia li porterà al loro solito splendore; ma per una over 40 o 50, cosa vorrà dire non potersi dedicare alle solite e periodiche sedute dal parrucchiere o dall’estetista? Perché, diciamocelo pure chiaro, aspetti importanti del mondo più privatamente femminile, vivono all’interno del salone del parrucchiere o dell’estetista; non siete d’accordo? È il momento in cui si decide di staccare con tutto, chiudere la porta e dire, senza alcun senso di colpa: “Ed ora me ne frego del mondo!”. Dal parrucchiere si assumono diversi atteggiamenti; c’è chi va e non dà confidenza a nessuno, ritagliandosi il tempo per rimuginare sulla propria vita, o per prepararsi all’ennesima discussione con il proprio lui o lei, mentre la shampista massaggia delicatamente la testa, e chi nella più totale libertà, si concede ai più sfacciati pettegolezzi, su tutto, anche sul cane della Ferragni.

E chissà se il cane della Ferragni si sentirà le orecchie rimbombare di tutta questa attenzione alla sua condizione di small pet, di una delle donne più ricche d’Italia!

Ma pensiamo alla nostra condizione di donne che devono confrontarsi con la rinuncia al centro benessere ed all’hair styling.

Si comincia nel veder allungare i capelli e, in una prima fase, la cosa può sembrare come tornar ragazzine; senza troppe remore a tenerli al vento o legati; anzi penseremo tutte, più pratici per stare in cucina o davanti al pc per lo smart working. Ma allungandosi, la ricrescita è pure dei capelli bianchi, cominci a non sentirti più ragazzina, e ti accorgi della tua trascuratezza anche dallo sguardo del tuo compagno/a, specchio implacabile. Scruti un po’ di disappunto che non viene esternato a parole, non sia mai, urtare la sensibilità dell’altro per poi litigare e non finirla più (minaccia che senti incombente). Del resto, che c’è da fare in casa H 24, se non provare a rimanere in equilibrio, nonostante lo stress da coronavirus, da ambienti condivisi per tutta la giornata, da lavoro a distanza ed anche da studio a distanza dei figli che ancora non sanno cosa significherà per loro la fine dell’anno e se l’anno finirà mai!

Ognuno prova a darsi delle risposte, e il tempo scorre lentamente, nonostante la ricrescita dei capelli bianchi, che ora diventa incombente e più veloce di altri momenti; eravamo forse più giovani quando avevamo poco tempo per accorgercene? Oppure ora il tempo ci concede di scrutinarli con il dovuto rigore? Perché è ora che ci è concessa la libertà di stare allo specchio quanto vogliamo. È da qui allora che inizia la ricerca.

Nell’armadio del bagno, nell’angolo delle tue cose cerchi la tintura fai da te, o se la confezione l’hai finita, si può mandarla a ritirare, applicandola a casa con l’aiuto di qualcuno, oppure cercando su questi siti, di benessere bio, l’ultimo consiglio sulle erbe che ti colorano i capelli: rosmarino, alloro, salvia, il caffè!

Ma pensiamo anche agli uomini, ci saranno quelli che non si porranno il problema perché quasi calvi, ma si guarderanno allo specchio, avendone il tempo, per capire come migliorare la propria immagine. Ci saranno anche quelli che scopriranno il piacere del vedersi affascinanti barbuti, così facendo, si ritroveranno dei veri e propri vichinghi, capelli e barba lunghi, fiduciosi di fare un certo effetto sulle loro compagne, nel mostrarsi in un’altra veste, chissà magari più seducente, oppure  faranno sogni sulla conquista di nuove terre dove poter stare all’aria aperta, senza timore alcuno, tenendo i piedi scoperti, sentendone al di sotto l’erba fresca energizzante e ballare e cantare a squarciagola, volteggiando con una compagna che non si porrà minimamente il problema di non avere i capelli a posto, o il rossetto trandy o lo chanel n. 5! Speriamo presto.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.