Truffa del bancomat: palermitano vende casco da moto a 350 euro, ma ne sborsa 850 :ilSicilia.it
Banner Bibo
Palermo

su subito.it

Truffa del bancomat: palermitano vende casco da moto a 350 euro, ma ne sborsa 850

di
18 Aprile 2021

Ancora una vittima della “truffa del bancomat”. Questa volta a farne le spese è stato un cinquantenne di Palermo che dopo aver messo un annuncio per la vendita di un casco da moto sul portale “Subito.it” è stato contattato da un uomo che si è detto interessato all’acquisto.

Quando l’affare sembrava andato in porto e il palermitano ha chiesto il bonifico del prezzo pattuito, 350 euro, il sedicente acquirente ha però risposto che il pagamento sarebbe avvenuto tramite un fantomatico “vaglia veloce” da riscuotere attraverso uno sportello bancomat ATM di Poste Italiane. Ma una volta inserita la sua carta allo sportello bancomat e digitato il codice che gli era stato fornito, il palermitano invece di ricevere i 350 euro ha effettuato un versamento di 850 euro sotto forma di “ricarica Postepay” su una carta del “truffatore”.

Fino a quel momento era stato abilissimo nel dimostrarmi la correttezza dell’operazione – racconta la vittima – l’ho immediatamente richiamato chiedendo la restituzione della somma e lui allora ha iniziato a minacciarmi, dicendo che mi avrebbe denunciato e portato in tribunale“. La vittima ha dunque segnalato l’episodio alla sua banca ed ha sporto denuncia al commissariato di polizia ‘Libertà’.

Il giorno dopo – prosegue – ho raccontato quello che mi era successo attraverso un forum dedicato alle ‘vittime della truffa del bancomat’ e sono stato contattato da altri utenti di diverse parti d’Italia che avevano subito nei giorni immediatamente successivi lo stesso raggiro da un uomo che li aveva contattati con lo stesso numero di telefono utilizzato per contattare me. Ho provato a richiamare quel numero – conclude – risulta ancora attivo, squilla ma non risponde nessuno”.

Sono numerose le persone in tutta Italia cadute in raggiri di questo tipo, le forze dell’ordine hanno più volte invitato a non utilizzare mai la propria carta bancomat per operazioni di “presunti accrediti” e sul portale Subito.it c’è una pagina nella quale si mettono in guardia gli utenti dalla “truffa dello sportello bancomat”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Sicilia e la Resistenza

La Sicilia non ebbe modo di partecipare alla fase finale che determinò la caduta del Fascismo. Essa rimarrà estranea agli avvenimenti del 25 luglio e dell’8 settembre segnati dalle dimissioni di Mussolini, dalla fine dell’alleanza con la Germania di Hitler dopo l’armistizio firmato dal maresciallo Pietro Badoglio
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Ferranti