Turismo a Siracusa, Noi albergatori: "Dati in crescita rispetto al 2020, importante per l'economia della città" :ilSicilia.it
Siracusa

la dichiarazione

Turismo a Siracusa, Noi albergatori: “Dati in crescita rispetto al 2020, importante per l’economia della città”

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31 Dicembre 2021

Turismo a Siracusa, l’anno che sta per concludersi ha generato complessivamente un + 13,4% rispetto al 2020, pari a 13.460 arrivi tra italiani e stranieri. Mentre le presenze, ossia il numero dei pernottamenti, ha subito un positivo +26,7%, cumulando sempre italiani e stranieri. Non a caso la permanenza media si attesta a 3,5 giorni. Ciò significa che i turisti hanno soggiornato per 0,4 giorni in più rispetto al 2020. Quest’ultimo dato in crescita è alquanto importante per l’economia della città di Siracusa, perché i turisti più giorni alloggiano, più spendono“.

È tempo di bilanci per Noi albergatori Siracusa che, tramite il presidente Giuseppe Rosano, anche vicepresidente nazionale di Assohotel, tiene a precisare come “dopo due anni di pandemia, che hanno costretto il comparto turistico a (in)seguire pesanti e imprevedibili stravolgimenti, qualsiasi bilancio appaia falsato. Tuttavia, ritengo utile rilevare – dice Rosano –  l’andamento dei flussi turistici generati nel corso del 2021 a Siracusa e che il Centro Studi di Noi albergatori ha elaborato, aggiornandoli al 30 novembre, in collaborazione con l’Istat e l’Osservatorio regionale turismo“.

I dati a consuntivo 2021, caratterizzati da un piccolo salto in avanti – spiega Rosano – sono assai lontani dal 2019, anno con il più elevato numero di arrivi: 282.231 e di presenze, 805.381. Ma sono distanti anche dal 2015, quando si rilevarono 214.278 arrivi e 680.150 presenze”. Il presidente di Noi albergatori Siracusa tiene a precisare: “Occorre però circostanziare che il maggior numero di soggiorni nel corso di quest’anno si è concentrato nell’arco di soli quattro mesi: da luglio a ottobre, con particolare riferimento ad agosto, un mese da record quello del 2021, che ha sbaragliato tutti gli agosto anti-pandemia. Ma andiamo con ordine, perché quando si fanno bilanci si pensa al futuro e la domanda ricorrente, spontanea da porgersi è: cosa riserverà il turismo a Siracusa nel 2022?

Rosano prosegue: “Sospesi nell’instabilità tra ieri (conosciuto) e domani (incerto), ignorando quanto tempo durerà ancora la pandemia, qualsiasi previsione appare azzardata e neppure i cartomanti osano un vaticinio. Lo ignorano finanche i tour operator internazionali, le compagnie aeree, che in questi ultimi giorni stanno subendo in borsa copiose perdite delle loro quotazioni, a causa dell’incertezza che minaccia il turismo. Al momento sappiamo per certo che le prenotazioni per Natale-Capodanno si sono dissolte nel nulla. Le prospettive per i primi mesi del 2022 sono nefaste. Nessuno è in grado di dirci quando torneremo ad essere liberi di viaggiare, di fare turismo, senza essere assoggettati a restrizioni oppure repressi da altro lockdown. E non c’è da stupirsi se le prenotazioni per il 2022 sono in forte frenata. In questo contesto l’unica evidenza è l’incombente scadenza dei pagamenti delle varie impietose imposte e tasse a cui il settore turistico dovrà sottostare di pagare nonostante l’assenza di ricavi. Molti albergatori siracusani stanno mettendo in conto, in mancanza di clienti, di chiudere le strutture ricettive già nei prossimi giorni, in attesa di riprendere l’attività ai primi segnali di ritorno ai livelli pre-pandemici. Valutare oggi con ottimismo il futuro può apparire segno di sventatezza. Tuttavia, senza euforia, Noi albergatori guarda alla prossima stagione turistica con fiducia. Lo vogliamo fare per tenere in piedi le nostre aziende e con esse pensiamo principalmente ai nostri giovani, per assicurare loro un dignitoso rapporto di lavoro, altrimenti i pochi rimasti andranno a cercare il loro futuro altrove“.

Rosano conclude: “Per evitare di smarrirci, incrociamo le dita con l’augurio che la pandemia si arresti… si deve fermare! Diversamente disperderemo il poco conquistato dopo anni di sacrifici. Sacrifici per riprenderci, sacrifici per ripartire“.

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