Turismo, pronto il ddl di riforma. Messina: "Fondamentale per il rilancio del pil siciliano" :ilSicilia.it

La proposta di legge

Turismo, pronto il ddl di riforma. Messina: “Fondamentale per il rilancio del pil siciliano”

di
12 Giugno 2021

Il governo Musumeci lavora da tempo alla riforma della legge regionale sul Turismo in Sicilia, ferma da 50 anni. Ma è tempo di cambiamenti per far decollare un volano economico così importante per la ripartenza dopo la pandemia e, soprattutto, per il futuro dell’Isola, la cui alta vocazione turistica è innata.

Una nuova riforma, Turismo 4.0, prevede tutta una serie di iniziative per ammodernare il settore per renderlo più adeguato a quello che è poi la sua competenza, trattata sempre come delega collaterale, non come delega fondamentale, per il rilancio del pil siciliano. Quindi puntiamo su questo per dare impulso all’economia regionale, oggi più di ieri, dopo la pandemia al turismo”, ha detto l‘assessore regionale al Turismo, Manlio Messina.

Infatti, la giunta regionale ha già predisposto un disegno di legge che sarà prima portato a conoscenza delle associazioni di categoria che operano sul territorio, ed è prassi il confronto tra istituzioni ed enti in questione per accogliere suggerimenti, modifiche. Si tratta di una revisione di norme moderna, volta all’innovazione con norme propositive, e prossimamente sarà mandata al vaglio del parlamento siciliano per l’eventuale approvazione.

Inoltre, la riforma è necessaria per allineare la Sicilia a maggiori destinazioni internazionali. “Il governo Musumeci sta lavorando da mesi a una riforma complessiva del settore turistico, sia per quanto concerne gli operatori che per quanto riguarda le strutture ricettive. In generale modificherà tutti gli aspetti fondamentali per adeguare gli aspetti burocratici e amministrativi alle nuove realtà del turismo internazionale. Per quanto riguarda gli operatori è già in itinere per i pareri di competenza un disegno di legge che disciplina le attività di organizzazione e intermediazione di viaggi e soggiorni turistici”, ha aggiunto l’esponente del governo Musumeci.

“In questo modo – prosegue l’assessore – si vuole fornire uno strumento per il sostegno del settore e del suo indotto, per affrontare
le nuove sfide del turismo, soprattutto in un momento come quello attuale, in cui l’emergenza epidemiologica e la grave crisi che ne è
conseguita, impongono la predisposizione di strumenti, anche legislativi, di migliore disciplina delle attività e, fra queste, quelle relative al settore delle agenzie di viaggio. Resta centrale, quindi, -continua Manlio Messina- l’esigenza di adeguamento alle regole del mercato nel rapporto domanda/offerta, armonizzando l’economia turistica tradizionale con i nuovi filoni del turismo, in tutti i loro aspetti, favorendo tra l’altro la semplificazione amministrativa e la previsione di nuovi strumenti per la prevenzione dell’abusivismo“.

L’importante provvedimento normativo al varo dell’assessorato del Turismo andrà a colmare anche delle “mancanze” storiche
nell’ordinamento della Regione Siciliana.
La riforma -sottolinea Messina – si rende necessaria tra l’altro, perché la Sicilia, a differenza di altre regioni d’Italia, non si è
mai dotata di una legge organica sulle agenzie di viaggio, quindi si è colta l’occasione per disciplinare nuove forme quali le Olta cioè le agenzie di viaggi e turismo che operano esclusivamente con strumenti di comunicazione a distanza”.

Le novità sono molteplici. Con riferimento alle strutture ricettive, si sta ultimando un nuovo provvedimento d’avanguardia con il quale disciplinare le nuove forme di turismo , come il green, family, pet friendly, sportivo e congressuale per dare nuovo slancio a un settore che sta risentendo più degli altri della crisi sanitaria. Anche per questo ambito è in via di definizione una semplificazione amministrativa della classificazione delle strutture ricettive.

Il ddl di riforma prevede anche l’introduzione del Codice Identificato regionale- marchio di qualità che verrà assegnato ad ogni struttura ricettiva, una sorta di carta d’identità della struttura necessaria per tutto. Il Cir è una novità importante, perché viene posto come strumento di lotta all’abusivismo che è una piaga in questo settore.

E non solo. Ulteriore innovazione, descritta dall’assessore Messina, sarà rappresentata dall’Agenzia regionale del turismo quale interlocutore degli operatori per la promozione turistica, “che grazie alla sua struttura dinamica, aiuterà la Sicilia ad allinearsi alle maggiori destinazioni internazionali che ne sono già dotate ormai da diversi anni. Tutti questi nuovi strumenti, uniti in una legge finalmente organica e chiara, serviranno all’Isola per guardare al futuro con la capacità di reggere la concorrenza globale, favorendo l’economia sana del turismo nell’agganciare la tanto agognata ripresa”.

Mi auguro che l’iter sia veloce nell’interesse di tutti, necessario che la Regione si doti di una nuova legge sul turismo e si possa discostare finalmente dalle vecchie normative che risalgono addirittura agli anni ’70. L’auspicio – conclude l’assessore Messina– è che via sia interesse e la responsabilità da parte di tutti per il rilancio del turismo, oggi più di ieri, soprattutto dopo la pandemia”.

 

 

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Come andato questo giro?

Lo sanno tutti che qui tutto cambia affinché tutto rimanga come prima e per questo per avere una chance dopo aver perso, meglio non farsi nemico l’avversario
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Repubblica compie 75 anni!

Una delle cause principali delle difficoltà in cui versa il Paese, segnato da uno sbandamento anche morale, da una involuzione culturale e civile, nasce sicuramente dall’avere smarrito il senso di questa data, da un affievolirsi dei valori che sono stati alla base della nascita della Repubblica
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin