Tutela della pesca siciliana e del Mediterraneo, Battistoni: "Batteremo i pugni a Bruxelles" | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

La visita istituzionale a Palermo del sottosegretario al Mipaaf

Tutela della pesca siciliana e del Mediterraneo, Battistoni: “Batteremo i pugni a Bruxelles” | VIDEO

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27 Luglio 2021

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II mare ha sempre costituito una delle fonti primarie di sostentamento dei siciliani, e la pesca e l’industria ittica sono i settori produttivi più rilevanti dell’economia regionale.

E’ la questione affrontata durante l’incontro istituzionale tra il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, l’assessore regionale della Pesca Mediterranea, Toni Scilla, insieme ai rappresentanti della Commissione consultiva regionale della pesca che hanno aperto un dialogo di confronto costruttivo sulla tutela e problematiche della pesca nel territorio della Regione Siciliana con il senatore Francesco Battistoni, sottosegretario al Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali e con delega alla pesca.

La conferenza stampa a Palazzo Reale, alla presenza del presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, è stata l’occasione per affrontare il tema dello sviluppo economico e sociale della nostra Isola attraverso il rilancio del settore che porta inevitabilmente alla nascita di nuovi posti di lavoro, alla creazione di nuove relazioni commerciali. La tutela della pesca su tutti i livelli istituzionali merita massima attenzione, dunque, non solo dal Governo Draghi ma anche dall‘Europa, e sul punto il sottosegretario Battistoni è stato chiaro.

“C’è uno scontento sul modello che fino ad oggi si è venuto a creare nelle trattative con Bruxelles, in vista della nuova programmazione europea dobbiamo rivedere alcune nostre posizioni. C’è la volontà politica di farlo, abbiamo annunciato gli Stati generali della pesca ad ottobre, per arrivare preparati a questo appuntamento. Se necessario batteremo anche i pugni, c’è una percezione diversa della pesca, la pesca del nord è diversa dalla pesca del mediterraneo”.

E se parliamo di fondi per il rilancio dell’industria ittica, occorre garantire quei contratti di filiera essenziali per l’intero comparto capaci produrre reddito, e saper spendere le risorse finanziarie del Piano nazionale di ripresa e resilienza, quale occasione straordinaria per la ripresa economica.

Nell’immediato ci sono i fondi di filiera, 40 milioni riservati ai progetti che vanno dalla pesca, alla trasformazione e alla vendita, poi dobbiamo essere bravi ad utilizzare i fondi del Pnrr che solo per la logistica sono circa 240 milioni di euro. Penso che sfruttando sia le risorse delle filiere che quelle della logistica , si possa veramente fare il salto di qualità auspicato da questo settore. A breve anche dei bandi. Partirà tutto in autunno”.

Insomma, la mission è recuperare un ruolo da protagonisti nel Mediterraneo, attraverso serrati dialoghi con Bruxelles, per un nuovo modello di pesca e il confronto con le Regioni, in questo quadro, è di vitale importanza soprattutto sul fronte dei finanziamenti: quelli legati al fondo delle filiere ed al Pnrr. Nei prossimi mesi, infatti, ci saranno da spendere 40 milioni di euro per i progetti di filiera e circa 240 milioni di euro per l’implementazione della logistica. “Dobbiamo intercettare queste risorse e tradurle in nuova occupazione e in occasioni di sviluppo per questo settore. Essere pronti quando usciranno i bandi”.

Sto girando tutte le marinerie d’Italia – ha poi aggiunto Battistoni – per toccare con mano i veri problemi del settore e ricevere indicazioni in vista della nuova programmazione europea. Oggi ho sentito i rappresentanti della Commissione consultiva regionale della pesca, che interessa la piccola pesca, la pesca del tonno e la pesca d’altura e se necessario, ripeto, batteremo i pugni sul tavolo dell’Unione europea, ma dobbiamo anche portare delle soluzioni”, ha concluso il Sottosegretario al Mipaaf.

Sulla definizione degli Stati Generali della pesca previsti per il prossimo autunno non è ancora certo il luogo di svolgimento, ma l’assessore regionale al ramo Toni Scilla punta all’Isola per la sua strategica collocazione nel Mediterraneo e dove la questione pesca è centrale “Lavorerò perché possa essere la Sicilia, non è un fatto campanilistico, perché in Italia per parlare di pesca, comunque la Sicilia è determinante. Oggi è stato c’è stato un’incontro utile che ha sviscerato tanti temi, la cosa positiva, come ha detto il presidente Miccichè è l’atteggiamento di un governo che vuole ascoltare”.

Il senatore Battistoni rimarrà a Palermo anche domani per incontrare i vertici della Sipet, la società che gestisce l’ippodromo del capoluogo siciliano, in merito alla vicenda dei tagli ai sussidi per il 2021 che ha messo in agitazione molti lavoratori. “Stando alle regole che ci sono in questo momento – ha detto il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè – potremmo soltanto alzare le braccia. Non c’è nulla da fare. Ma l’incontro che è stato organizzato per domani lascia intendere che una qualche soluzione si vuole trovare. Abbiamo spiegato al sottosegretario che per la città si tratta di una questione fondamentale, che interessa 300-400 posti di lavoro”.

 

 

 

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