13 dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento alle 20.09
caronte manchette
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Oggi dà lavoro a 235 dipendenti del luogo

Tutta l’antica tradizione siciliana espressa attraverso i prodotti dell’azienda Nino Castiglione | Foto Gallery

10 agosto 2018
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In un contesto sociale ed economico difficile, in cui le aziende delocalizzano o riducono il personale per sopravvivere o ancora peggio chiudono, c’è chi ancora resiste dando lavoro a ben 235 dipendenti tutti siciliani. Non è una favola, è la storia dell’antica tradizione dell’azienda Nino Castiglione la cui sede si trova a Trapani; azienda ancorata a quei valori unici, quali ad esempio la lavorazione artigianale, che rapiscono il palato con i propri prodotti che creano “emozione” proprio perchè evocano tutta la tradizione maestosamente siciliana.

La sicilianità è la precisa volontà dei titolari dell’azienda Castiglione: un modo per raccontare l’amore per la propria terra con “Un prodotto interamente lavorato a Trapani – come loro stessi ci spiegano – attraverso procedure che rispettano l’antica tradizione e  maestranze rigorosamente del luogo“, anche lo stesso scatolificio è siciliano, infatti, si trova a Palermo.

Diverse le linee produttive: il classico Auriga, un tonno a pinne gialle di provenienza oceanica che viene lavorato interamente nello stabilimento siciliano di Trapani, città da sempre vocata alla pesca e alla lavorazione del tonno. Novità che già riscuote grande favore del consumatore è l’Auriga leggero, con più tonno e meno olio: con il 50% di grassi in meno rispetto all’Auriga tradizionale sgocciolato. L’impegno della Castiglione nei confronti di questo marchio è testimoniato dalla creazione di una linea premium ovvero la selezione San Cusumano (nome della contrada dove sorge la tonnara-stabilimento): caratterizzata dal colore blu, interessa formati particolari a produzione lenta o addirittura manuale, e prodotti speciali legati alla tradizione di tonnara, già affettati.

Il tonno Florio, che si rifà alla leggendaria famiglia che portò lustro imprenditoriale e culturale nella Sicilia della Belle Epoque, “recentemente da noi acquistato – sottolineano i proprietari – perché abbiamo deciso di salvare questo storico marchio nato in Sicilia e poi commercializzato su tutto il territorio nazionale. La storia del tonno inizia proprio con l’azienda Florio una risorsa del nostro territorio che non abbiamo voluto disperdere“.

L’azienda Nino Castiglione opera dal 1933 e rappresenta una realtà industriale consolidata, dotata di moderni stabilimenti, impianti produttivi all’avanguardia, laboratori per il controllo qualità, linee di confezionamento e una capillare organizzazione logistica.

La tracciabilità è principio fondante di un altro valore aziendale: la sostenibilità. Sensibile alla salvaguardia dell’ecosistema, la Nino Castiglione ha aderito al progetto dolphin safe, che garantisce una pesca selettiva e ha ottenuto anche le certificazioni Friend of the Sea e MSC, due significativi traguardi nell’ottica del rispetto per le sue specie marine e per gli oceani. L’azienda condivide, inoltre, il protocollo dell’Unione Europea che bandisce la pesca illegale e non regolamentata.

Offrire qualità e servizio in un contesto economico davvero molto complesso, con la concorrenza spietata di questo settore non è semplice “Ma pur tra mille difficoltà – aggiungono – prima fra tutte la nostra posizione periferica e la carenza di infrastrutture, non vogliamo rinunciare al nostro essere “maestosamente siciliani”: nessuna delocalizzazione, “artigiani” locali che lavorano il tonno, fornitori siciliani o del Sud Italia, lavorazione industrializzata che garantisce sicurezza e igiene alimentare ma che parte dai dettami della nostra tradizione“.

L’azienda Nino Castiglione, inoltre, è il primo produttore italiano di tonno in scatola a marchio privato, tra le principali insegne per la grande distribuzione nazionale, “questo significa che l’azienda posto il 100% del fatturato, il 90% lo esprime con le marche del distributore  e  il 10% con le  marche Auriga, San Cusumano, e il tonno a marchio Florio“.

L’obiettivo è continuare a concentrarci sul mercato nazionale – continuano – Secondo noi, infatti, l’industria agroalimentare italiana ha un vero e proprio ruolo sociale: quello di dare lavoro agli italiani senza delocalizzare. Inoltre, sono quei consumatori che vanno a fare la spesa al supermercato, alimentando così un circolo virtuoso che permette a tutti di prosperare. Occupare 235 dipendenti in un territorio industrialmente tanto povero è per noi motivo di orgoglio ed esprime la nostra totale appartenenza al territorio“.

Un’azienda storica, dove una volta la materia prima era sotto casa, nel senso che si poteva pescare il tonno del luogo e inoltre oggi, è l’unico stabilimento rimasto in Sicilia che ancora continua a esercitare l’attività per cui è nato; gli altri sono stati trasformati in strutture ricettive, o sono stati abbandonati.

Maestosamente siciliano vuol dire proprio questo per noi: l’appartenenza al territorio e ai valori di questa terra che sentiamo forti“.

Insomma, maestosamente siciliani di nome e di fatto.

 

 

 

 

 

 

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