"Tutte le Strade'': l'attore siciliano Palmeri racconta il corto che ha vinto il Festival del cinema di San Vito | VIDEO :ilSicilia.it
Trapani

aggiudicandosi la Stella d'argento

“Tutte le Strade”: l’attore siciliano Palmeri racconta il corto che ha vinto il Festival del cinema di San Vito | VIDEO

di
15 Giugno 2021

GUARDA IL VIDEO IN ALTO

Luigi Storti (sceneggiatore) Samuel Di Marzo (regista) Andrea Chiaromonte (produttore)

E’ stato Tutte le Stradead aggiudicarsi la Stella d’argento al Festival nazionale del cinema italiano di San Vito Lo Capo come miglior cortometraggio. A premiarlo è stata una giuria d’eccellenza composta da: Serena Autieri, Paolo Conticini, Donatella Finocchiaro, Chiara Francini, Giusy Buscemi, Christian Marazziti e presieduta da Silvio Orlando.

Il corto del regista Samuel Di Marzo, sceneggiato da Luigi Storti, è un film di giovani realizzato da giovani che vede la partecipazione straordinaria del grande Alessandro Haber.

A raccontarci del cortometraggio e questa vittoria è il protagonista del film interpretato dal siciliano Carlo Palmeri.

 

“Tutte le strade”

Carlo Palmeri

Carlo, di cosa parla il film?

“Tutte le strade” racconta delle nuove generazioni costrette a cercare “altrove ” i loro sogni, ma, non per questo, bisogna cercare questi sogni nei posti sbagliati. Oltre a mostrare quello che vivono le nuove generazioni, porta a far riflettere i ragazzi sul fatto che il lavoro dà la possibilità di essere dignitosi verso la propria persona e verso gli altri e che deve essere svolto con onestà“.

Quanto ti rispecchia il protagonista e la sua storia visto che anche tu da Alcamo sei partito per Roma per trovare la tua strada?

Molto. Lui, come me, ha lasciato tutto per andata a vivere in una città come Roma. Città gigante che all’inizio ti fa sentire piccolissimo, quasi ti sovrasta e devi combattere per poterci vivere all’interno. Ma mi rispecchia soprattutto nei modi di fare e nella voglia che lui ha di risollevare gli animi e di migliorare le altre persone portandole in alto, anche a rischio della propria vita“.

Cosa hai provato a vincere nella tua terra?

Finito il corto ci ha contattato la Premiere Film perché voleva distribuirlo. Siamo stati subito entusiasti perché sapevamo di avere a che fare con una casa di distribuzione veramente importante. “Tutte le strade”, infatti, sta girando il mondo, facendoci vincere tanti altri festival, anche internazionali.

Ma vincere a San Vito non me lo sarei mai aspettato… è stata una grande soddisfazione. È grazie alle mia terra e alla mia famiglia che sono la persona e l’attore che son diventato. Le emozioni che io posso portare, e che quindi ritornano nella mia terra, per me è una cosa meravigliosa”.

Momenti più belli di quando hai girato il film?

“Sono stati tanti, ma credo che è stato vivere nella stessa casa tutti insieme, perché vicina al set, ci ha permesso di lavorare in simbiosi con tutto il team. Ci ha permesso di far diventare grande questo progetto”.

Alessandro Haber

Com’è stato lavorare con Alessandro Haber

E’ stato fantastico! Una persona splendida e divertentissima. Lui è arrivato con umiltà, con una passione e con una voglia di lavorare  incredibile. Ha avuto tante soddisfazioni nella sua carriera, ma, nonostante ciò, si fa in mille per gli altri. Con noi giovani ha cercato di trasmetterci tutto il suo sapere sempre con grande umiltà. Da qui si vede la grandezza di un attore perché non è facile regalare e donare tutte queste cose, forse anche perché è una grande responsabilità”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Serie Tv Medical Drama: Emozioni in corsia

Di serie tv Medical Drama ( serie tv ambientate in ospedale) ne sono state realizzate moltissime; soprattutto in questi ultimi anni, alcune  hanno riscosso un tale successo che i protagonisti sono diventati i medici o gli infermieri che tutti noi vorremmo incontrare

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Covid 19… per un nemico in più

Era il 1982, Riccardo Cocciante pubblicava il suo album ”Cocciante” e la canzone di successo fu “Per un amico in più”. In questa canzone il grande Riccardo ci descrive cosa non si fa per un amico in più.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin