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Catania

STARTING DAY DOMENICA 15 DICEMBRE

Tutto pronto per la Maratona di Catania: iscrizioni sold out

10 Dicembre 2019

Si sono accese le luci sulla 2ª edizione della Maratona di Catania, che si disputerà domenica 15 dicembre nel capoluogo etneo.

Ricco il parterre di ospiti nella sala conferenze del Coni Point di corso Sicilia, a cominciare dal delegato provinciale del CONI Enzo Falzone, l’assessore allo sport del Comune di Catania Sergio Parisi, il vice commissario della Fidal Sicilia Davide Bandieramonte, il responsabile dell’area tecnica Giuseppe Marcellino e Giuseppe Sciuto, presidente del comitato provinciale della Fidal Catania.

Ad affiancare gli intervenuti vi era Santi Monasteri, presidente dell’Atletica Sicilia, società organizzatrice dell’evento.

Numeri “importanti” per la seconda edizione della corsa podistica, con un 30% in più di iscritti rispetto alla scorsa stagione. Sono Maratona di Catania 2quasi 1100 gli atleti iscritti alla Maratona di Catania.

Diciotto le nazioni rappresentate, la Polonia quella con più atleti presenti, ben 32; in gara anche podisti che arriveranno da Francia, Germania, Gran Bretagna, Russia, Spagna e Stati Uniti.

Le società con più atleti al via sono, Atletica Sicilia (46), Floridia Running (35) e Monti Rossi Nicolosi (23). A Catania arriveranno atleti da quasi tutte le regioni italiane.

Tre le distanze previste: oltre alla Maratona da correre sulla classica distanza dei 42,195 km, infatti, gli atleti potranno sfidarsi sulla mezza distanza 21,097 km e sui 10,5 chilometri.

Tre opportunità di fare sport, in una giornata che sarà anche occasione di promozione del territorio e aggregazione. In gara tra gli altri Francesco Ingargiola, due i titoli mondiali militari in maratona (Roma 1995 e Catania 2003). Ingargiola correrà la mezza in preparazione della Maratona di Roma del prossimo anno, che correrà a vent’anni dal suo terzo posto e soprattutto dal suo 2h08’48 miglior tempo di sempre di un siciliano in maratona.

LE VOCI DEI PROTAGONISTI

Enzo Falzone (delegato provinciale del Coni): “Chiudiamo l’anno col botto, un anno di grandi avvenimenti sportivi nella nostra città che di fatto è diventata capitale dello sport italiano, grazie anche all’attività dell’amministrazione comunale che ha voluto dare segnali importanti per attirare a Catania queste manifestazioni. La seconda Maratona di Catania consecutiva è un buon auspicio, così come i numeri con la quale si presenta, numeri importanti”.

Sergio Parisi (assessore allo sport del Comune di Catania): “la scorsa edizione è stata un successo, ma il vero successo è ritrovarsi quest’anno con tantissimi partecipanti ed iscrizioni addirittura già chiuse. Sono felice di stare accanto alla federazione (Fidal n.d.r.), capisco i sacrifici per organizzare una manifestazione del genere ma al tempo stesso conosco bene le potenzialità degli organizzatori e la nostra amministrazione è ben felice di interfacciarsi con queste realtà positive per lo sport e per la città di Catania”.

Davide Bandieramonte (Vice commissario della Fidal Sicilia): Porto il saluto del commissario straordinario della Fidal regionale Enzo Parrinello e di tutta l’atletica siciliana. Trovare a Catania la seconda edizione della maratona di Catania, da catanese è un piacere, sono contento e faccio un plauso agli organizzatori. L’atletica catanese deve essere orgogliosa di avere la sua maratona. Un progetto avviato in punta di piedi che adesso comincia a fare “rumore”.

Santi Monasteri (Presidente Atletica Sicilia): “Un progetto ambizioso, la prima volta che ho detto facciamo una maratona a Catania ho ricevuto solo pernacchie, abbiamo avuto la testa dura, un progetto che va avanti grazie alle persone che ci hanno aiutato, a cominciare dagli sponsor che hanno creduto in noi. Corriamo alla Playa che è Catania, in un percorso da PB”.

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Cultura
di Renzo Botindari

Musica e Qualità di Vita

Oggi questa città ha più teatri “aperti”, ma nessuno di questi è dotato di una agibilità definitiva per il pubblico spettacolo, nell’attesa di lavori che comportano serie risorse dedicate e destinate alla loro messa in sicurezza. La musica, gli spettacoli meritano e necessitano di spazi propri sia per apprezzarne in pieno la qualità, sia per garantire quella trascurata dalle nostre parti “qualità di vita”, diritto di tutti.