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caronte manchette
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Palermo

Un format musicale che richiama le "Black Cab Sessions"

Un musicista e il suo strumento dentro l’abitacolo di un’automobile [Video]

29 aprile 2017

Musica e automobile – si sa – vanno a  braccetto, ma adesso il solidale binomio è pronto a conquistare il web con il progetto “Car Sessions”. Il nome già è indicativo: piccole sessioni live registrate dentro l’abitacolo della propria automobile, tutto in presa diretta e senza l’ausilio di chissà quale potente tecnologia. Basta una semplice videocamera –  anche quella del proprio smartphone – e il risultato è la singolarità del fare musica, nella sua forma più genuina e quotidiana. In pratica – per intenderci – un musicista, il suo strumento e qualcosa da esprimere, il tutto nell’abitacolo della propria macchina.

L’idea, che pone al centro la musica, soprattutto quella indipendente ed inedita, è di Marco Martorana, ventinovenne bagherese, con alle spalle una tesi di laurea sulla musica nel web 2.0, che da circa un anno e mezzo, ha aperto il canale YouTube e la pagina Facebook “Car Sessions”.

Tutto è nato una sera mentre in macchina mi trovai ad ascoltare alcuni brani del mio amico cantautore Justin Costantino, in arte Verde, e riprendendone uno diedi forma a questa idea  che già avevo in mente. – racconta Martorana – Un progetto che non vuole porsi come entità del tutto innovativa, dato che molti artisti hanno già, in alcuni loro video ed esibizioni, utilizzato l’abitacolo dell’automobile e vi sono poi anche altri format simili sparsi in giro per il mondo, come le ‘Black Cab Sessions’ nei taxi inglesi”.

Ad oggi sono circa una ventina i musicisti che hanno risposto al richiamo delle “canzoni dell’abitacolo”, tra questi Lorenzo Vizzini, Carmine Torchia e Hotze Convalis. Uno degli obiettivi dell’ideatore, oltre alla condivisione della passione per la musica, è quello di creare, attraverso l’accessibilità e la velocità della rete, una community: instaurare e sviluppare dei contatti, dunque, che possano contribuire a valorizzare le realtà musicali del territorio.

Il progetto vuole essere un punto di riferimento per un pubblico che già apprezza e segue un certo tipo di musica e di artisti. Si dà, infatti, priorità a pezzi originali, piuttosto che a cover. – spiega il fondatore – In genere,  specie all’inizio, ero io stesso che riprendevo gli artisti durante la loro performance. Quando per questioni logistiche e geografiche questo non è stato possibile, l’artista o il gruppo mi mandato direttamente il video della session da lui realizzata”.

Le sessions, che fondamentalmente hanno la durata di una canzone, per alcuni musicisti rappresentano una dimensione affine, per altri invece una totalmente nuova. L’effetto finale, poi, dipende molto dalla peculiarità stilistica dell’artista: nel corso dell’esibizione, infatti, alcuni si mantengono minimalisti, altri, invece, inseriscono qualche elemento di ‘storytelling” rappresentativo. Non c’è una cadenza temporale nell’inserimento dei video clip, ma questo dipende dalle proposte musicali, originali o distintive.

Per quanto riguarda la scelta dell’abitacolo dell’automobile, dal sapore caposseliano, come cornice delle varie esibizioni degli artisti, questa è legata alla considerazione dell’auto non solo come un semplice mezzo di trasporto, ma come luogo raccolto di movimento, che di fronte a paesaggi, strade, persone ed ambienti variegati, diventa fucina di idee e di ispirazione.

A volte tutto nasce dentro l’abitacolo di un’automobile… i primi accordi, le prime parole di una canzone, molti dei sogni che ci spingono a creare e a credere in ciò che creiamo. – è scritto nella pagina Facebook ‘Car Session’ – Per molti la macchina è come una seconda casa: un’alcova felice in cui fai parte del movimento del mondo, ma riesci comunque ad essere isolato, quando vuoi. Fermo in mezzo al traffico o in seconda fila, o soprattutto quando ti fermi in un parcheggio e mangi, scrivi, ascolti musica, fumi una sigaretta, scrivi una canzone, fai l’amore. La macchina è quel luogo intimo di creazione che non fa disperdere le idee e le intuizioni. Quel caos ordinato che gli artisti, molto spesso, eleggono come habitat naturale. Questo è lo spirito di Car Sessions: cercare di ricreare questa magia”.

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