Un viaggio da film: dal Castello di Taormina ai divi del cinema, niente è “Too much” :ilSicilia.it
Messina

Idee per un turismo cinematografico

Un viaggio da film: dal Castello di Taormina ai divi del cinema, niente è “Too much”

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2 Ottobre 2021

La Sicilia è da sempre uno dei set cinematografici più richiesti al mondo. Che si tratti di produzioni internazionali o di pellicole che hanno fatto la storia del cinema italiano l’Isola, con la diversità dei suoi luoghi e la sicilianità dei suoi abitanti, stuzzica il genio e l’estro di scrittori, registi e sceneggiatori. Se volete ammirare luoghi incantati stando in poltrona o volete ripercorrere famose location per un viaggio futuro, questo articolo fa per voi.

Castello di Taormina

Il grande cinema con le sue dive e i suoi divi di tutti i tempi, sono passati per Taormina. Si racconta che Burt Lancaster rimase senza parole di fronte a quel panorama tanto da esclamare:  «Too much!», “È troppo”. E a proposito di viste mozzafiato, la carrellata visiva può sorprendere ulteriormente. Se, dalla terrazza del Timeo si raggiunge infatti il Castello Arabo-Normanno di Taormina, le riprese di un qualsiasi genere di film (fantasy, horror, d’avventura, storico…), mostrerebbero fotogrammi di una pellicola ancora più emozionante. Appoggiato sulla Rocca di Monte Tauro, il maniero potrebbe essere al tempo stesso set privilegiato o punto formidabile per riprese mozzafiato. Se per natura e caratteristiche originarie, il Castello di Taormina è stato concepito come punto di controllo strategico e di difesa, per il futuro potrebbe facilmente diventare quartier generale per pellicole dalla fotografia mozzafiato.

Del resto, il territorio attorno al Castello di Taormina, costituisce un ideale percorso cinematografico. Iniziamo dunque con uno dei maestri del cinema italiano: Michelangelo Antonioni. Per la scena finale de L’avventura, con Monica Vitti, Antonioni scelse il tetto del San Domenico Palace Hotel, uno dei luoghi più rappresentativi della cittadina. Alle spalle della Vitti, lo spettatore può ammirare l’Etna innevato, reso ancora più suggestivo e maestoso dal bianco e nero della pellicola.

Stesso hotel e piazzetta per Luc Besson che, nel 1988 girò Le grand Bleu, con Jean Reno, Rosanna Arquette e Sergio Castellitto e per Grande, grosso e Verdone di Carlo Verdone, con Claudia Gerini ed Eva Riccobono. In quest’ ultimo caso, i protagonisti si aggirano anche tra i caratteristici vicoli del centro, raggiungendo lo storico Caffè Wunderbar e il Teatro Greco. E fu proprio quest’ultimo, nel 1995, ad attrarre l’estro di Woody Allen, che decise di girare qui alcune scene de La dea dell’amore, con Mira Sorvino, Helena Bonham Carter e Murray Abraham.

Stazione Taormina

Anche il premio Oscar Roberto Benigni ha subìto il fascino della Perla dello Ionio. Alcuni ciak del Piccolo diavolo vennero girati a Taormina e nella bellissima stazione ferroviaria in stile liberty di Taomina-Giardini. La stessa location torna nel capolavoro di Francis Ford Coppola che la scelse per un’altra scena cult del Padrino III. Se siete appassionati del genere, ricorderete il vecchio Michael, interpretato da Al Pacino il quale, recandosi alla stazione per accogliere l’ex moglie Kay, interpretata da Diane Keaton, le propone di farle scoprire la “vera Sicilia”. Del resto, Coppola installò proprio a Taormina il quartier generale del “Padrino”, da dove la troupe poteva raggiungere facilmente Savoca e Forza d’ Agrò.

Altre pellicole intimamente siciliane sono il Don Giovanni in Sicilia di Alberto Lattuada (1967), con Lando Buzzanca e Malena di Giuseppe Tornatore (2000) con protagonista una strepitosa Monica Bellucci, nominato all’Oscar e al Golden Globe proprio per la fotografia.

Ma è in Divorzio all’italiana di Pietro Germi (1961) che arriva il premio a Cannes per la migliore sceneggiatura originale. Ambientata a Capo Sant’ Andrea, la scena più famosa del mancato omicidio della moglie per mano di Marcello Mastroianni, ha come sfondo Isolabella.

Se siete appassionati di cinema, se volete sperimentare un nuovo tipo di turismo sulle tracce di registi e dive del passato e del presente, Taormina e soprattutto i borghi del territorio, possono essere una valida alternativa al solito tour mordi e fuggi. Se in più,  vi affascina l’idea di catturare con i vostri occhi quello che di solito viene immortalato da una telecamera, non perdete l’occasione di scoprire il Castello di Taormina che, a breve, sarà aperto al pubblico per raccontare storie, per catturare istantanee che potrebbero fare la storia del cinema italiano.

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