Una pen drive inguaia Montante: nuove accuse per l'ex paladino dell'Antimafia :ilSicilia.it
Caltanissetta

Intanto il pm Bonaccorso lascia l'inchiesta

Una pen drive inguaia Montante: nuove accuse per l’ex paladino dell’Antimafia

15 Ottobre 2019

Ombre oscure a cui bisogna dar luce in merito alle inchieste giudiziarie su Antonello Montante.

L’imprenditore nisseno, condannato a 14 anni per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo a sistema informatico, è anche indagato a Caltanissetta per riciclaggio. Adesso i pm e gli addetti ai lavori cercano i fondi con i quali probabilmente l’ex big di Confindustria avrebbe pagato mazzette in circostanze tutte da chiarire.

Si parte da una pen drive dalla quale i tecnici della polizia hanno riesumato dei fogli Excel utili alla contabilità dell’imprenditore di Serradifalco. Nei file scoperti sembrerebbe che contengano nomi e cifre al vaglio degli investigatori.

Intanto il pm Maurizio Bonaccorso ha chiesto la revoca dell’assegnazione dei fascicoli di indagine su Montante. In tutto dovrebbero essere tre: quella sulla corruzione, quella sul riciclaggio e poi ce ne una terza in cui è indagato anche l’ex governatore Rosario Crocetta.

Proprio sull’ex sindaco di Gela si sta investigando sul fiume di denaro regionale che sembrerebbe essere finito nelle tasche dei fedelissimi di Montante. Perché il pm abbia abbandonato il suo lavoro? Al momento non è dato saperlo. Ma già il procuratore capo Amedeo Bertone ha accolto la sua richiesta.

 

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