Vela, Palermo-Montecarlo: vince l'imbarcazione "Maxi Vera" | FOTO :ilSicilia.it
Palermo

L'ARRIVO ALLE 5:13 DI STAMANI

Vela, Palermo-Montecarlo: vince l’imbarcazione “Maxi Vera” | FOTO

24 Agosto 2019
Ph. Carloni - Raspar / CVS
Ph. Carloni - Raspar / CVS
Ph. Carloni - Raspar / CVS
Ph. Carloni - Raspar / CVS
Ph. Carloni - Raspar / CVS

Il Maxi Vera, imbarcazione dell’armatore argentino Miguel Galuccio, ha tagliato per primo il traguardo della 15/a Palermo-Montecarlo di vela. Lo scafo 82′, con a bordo, tra gli altri, la leggenda olandese della Volvo Ocean Race, Bouwe Bekking, e l’ex azzurro Michele Regolo, ha tagliato la linea d’arrivo, posizionata davanti a Montecarlo, stamattina alle 5,13, completando le quasi 500 miglia del percorso in due giorni, diciassette ore e tredici minuti.

Palermo - Montecarlo
Ph. Carloni – Raspar / CVS

Abbiamo fatto una scelta strategica diversa dagli altridice Bouwe Bekkinge all’inizio non sai mai se è stata una scelta giusta. La Palermo-Montecarlo è una regata eccellente, organizzata perfettamente, con un percorso spettacolare e impegnativo: è stata la mia prima volta e sono contento di averla disputata“.

A 30 miglia dall’arrivo – dice Michele Regolo, azzurro ai Giochi di Londra 2012 nel singolo Laser – il vento si è spento e abbiamo temuto che gli inseguitori ci recuperassero, poi abbiamo ripreso un po’ d’aria che, per fortuna, ha tenuto fino al traguardo di Montecarlo“.

Dopo Vera, il secondo scafo sul traguardo di Montecarlo è stato il 72′ Aragon di Arco Van Nieuwland e Andries Verder (alle ore 14); poi, alle 14,03, è toccato al Maxi 70′ Adelasia di Torres con Renato Azara; alle 14,05 all’Irc 52 francese Arobas di Gérard Logel e alle 14,34 al Volvo 65 estone Ambersail2 di Linas Ivanauskas.

Gli arrivi proseguiranno per tutta la notte, tempo limite per tagliare il traguardo le 12 di lunedì.

Vela: partita la Palermo-Montecarlo, è già testa a testa | FOTO

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

“C’è un Uomo Solo al Comando”

Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.