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un nuovo gruppo parlamentare alle porte?

Verso la scissione nel Movimento 5 Stelle all’Ars: “Basta con i diktat e i no”

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25 Gennaio 2020

Venti di scissione nel Movimento 5 Stelle all’Ars. Lo avevamo anticipato una decina di giorni fa, ma adesso pare che la strada per l’addio a Palazzo dei Normanni di un pugno di parlamentari che potrebbero presto salutare per sempre Grillo e il M5s sia cosa quasi fatta.

Da settimane si parla di almeno quattro deputati regionali pronti a lasciare e formare un nuovo gruppo parlamentare alleato del centrodestra. A guidare la fronda sarebbe il deputato trapanese Sergio Tancredi, da tempo critico nei confronti degli assetti interni al Movimento e dei diktat di partito che vorrebbero i grillini schierati sempre e comunque contro i provvedimenti del governo Musumeci.

Un’altra deputata molto critica verso il M5s è Angela Foti, che il mese scorso è stata eletta vicepresidente dell’Ars grazie anche ai voti del centrodestra ma soprattutto contro il volere grillino, che aveva indicato per quel ruolo l’ex capogruppo Francesco Cappello.

La scissione sarebbe quasi cosa fatta e nascerebbe proprio da un atteggiamento diverso da assumere rispetto al governo regionale, “di maggiore responsabilità verso la Sicilia e i Siciliani” dice una deputata grillina, pronta anche lei a seguire altri percorsi. Oltre a questi problemi, da mesi nel gruppo parlamentare manca una guida: la compagine grillina, orfana di Giancarlo Cancelleri che ha fatto armi e bagagli per traslocare a Roma da viceministro, sarebbe insomma allo sbando, con rancori mai sopiti fra questo e quel gruppo interno di partito.

Pare che per l’ufficialità si attenda adesso l’esito dei risultati regionali in Emilia Romagna e in Calabria, dove gli ultimi sondaggi pubblicati avevano dato il Movimento in forte perdita: praticamente un’ecatombe di consensi. E non sarebbe sufficiente a cambiare le carte in tavola nemmeno la circostanza che dopo le dimissioni di Di Maio da capo politico a tenere le redini sia adesso il palermitano Crimi: “Non è questione di nomi – dicono i critici – ma di progetto e prospettive politiche, che non ci sono”.

E intanto, due giorni fa in occasione del voto per l’esercizio provvisorio, un gruppo consistente di deputati regionali del M5s ha disobbedito alle indicazioni del gruppo parlamentare, facendo mancare il proprio voto. Si tratta di Sergio Tancredi, Angela Foti, Matteo Magiacavallo, Elena Pagana, Valentina Palmeri.

Per non parlare di un discreto numero di parlamentari Ars che da mesi ormai non segue più le disposizioni del Movimento in merito alle restituzioni di parte dello stipendio.

Prove tecniche di scissione? Sembra che questo epilogo oramai non sia più solamente un gossip da corridoio.

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