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Via al Conte-bis: cresce la febbre sul toto-ministri | I NOMI

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29 Agosto 2019

È ormai ufficiale la nascita del governo Conte-bis, dopo l’accordo trovato tra M5S e PD. Il nuovo governo “giallo-rosso” rimescolerà le carte nei vari ministeri, oggetto delle lunghe trattative di questi giorni.

In attesa del confronto fra i partiti, cresce l’attesa sul “toto-ministri”. Il nodo principale da sciogliere sarà il ruolo dell’attuale capo politico grillino Luigi Di Maio (vicepremier, ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico). Se ci saranno di nuovo due vicepremier, in quota PD circola il nome di Dario Franceschini.

Ecco i nomi più probabili.

  • INTERNO: chi prenderà il posto del leader della Lega Matteo Salvini? Un rebus delicato perché questa poltrona “scotta”e darà l’immagine del nuovo governo. È probabile che PD e 5Stelle vogliano scegliere una figura neutrale, tecnica, affidando il dicastero all’attuale capo della Polizia, Franco Gabrielli. Una figura autorevole, accettata da entrambe le parti. Oppure se andrà al Pd, uno dei nomi più probabili è quello di Marco Minniti.
  • ESTERI: è super quotato Paolo Gentiloni, ex ministro dem. Ma crescono le quotazioni di Roberto Gualtieri, dal momento che l’ex premier Gentiloni potrebbe sbarcare a Bruxelles come commissario Europeo alla Concorrenza.
  • DIFESA: il M5s sembra aver blindato la riconferma di Elisabetta Trenta. In alternativa c’è Luigi Di Maio.
  • ECONOMIA E FINANZE: ministero molto delicato. Si parla di una conferma per l’attuale ministro Giovanni Tria. Ma non mancano ipotesi alternative. In quota Pd ci sono: l’ex ministro Pier Carlo Padoan, l’europarlamentare Roberto Gualtieri, il responsabile economico Antonio Misiani, o Fabrizio Barca già ministro alla Coesione territoriale. In quota M5s torna l’idea di un incarico per Carlo Cottarelli. Sul tavolo anche il nome dell’economista Lucrezia Reichlin.
  • SVILUPPO ECONOMICO: se il capo politico dei 5 stelle opta per la Difesa, potrebbe arrivare Paola De Micheli, 45 anni, vicesegretaria del Pd.
  • LAVORO: anche qui dipende tutto dalla collocazione di Luigi Di Maio. L’attuale ministro potrebbe però occupare un altro ruolo. In quel caso i nomi che trapelano sono entrambi in quota dem: la senatrice Teresa Bellanova o Tommaso Nannicini.
  • INFRASTRUTTURE E TRASPORTI: è probabile che l’attuale ministro Danilo Toninelli (M5S) venga sostituito da Stefano Patuanelli (M5s) o dall’ex titolare del MITGraziano Delrio (PD).
  • GIUSTIZIA: qui potrebbero esserci grosse sorprese. Da un lato i grillini avrebbero chiesto la conferma del ministro siciliano Alfonso Bonafede. Il PD invece potrebbe proporre come Guardasigilli Andrea Orlando. L’outsider potrebbe essere il magistrato palermitano Pietro Grasso, fondatore di LeU, ed ex presidente del Senato.
  • SALUTE: sembrerebbe blindata la siciliana pentastellata Giulia Grillo.
  • RAPPORTI COL PARLAMENTO: l’attuale ministro cinquestelle Riccardo Fraccaro potrebbe andare alla Pubblica Amministrazione. In questo caso arriverebbe il dem Dario Franceschini.
  • PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: fuori la leghista palermitana Giulia Bongiorno, dentro Riccardo Fraccaro.
  • AGRICOLTURA E TURISMO: fuori il leghista Gian Marco Centinaio. Si fa il nome di Maurizio Martina, che ritornerebbe a occupare questa poltrona.
  • MEZZOGIORNO: confermata dai grillini Barbara Lezzi.
  • AMBIENTE: potrebbe restare l’attuale ministro cinquestelle Sergio Costa.
  • TURISMO E BENI CULTURALI: Alberto Bonisoli (M5S) potrebbe lasciare il posto a Franceschini.
  • ISTRUZIONE: fuori il leghista Marco Bussetti. Da viceministro potrebbe passare a guidare il dicastero Lorenzo Fioramonti, (M5S) 42 anni. In alternativa si fa il nome del senatore cinquestelle Nicola Morra.
  • FAMIGLIA: esce la leghista Alessandra Locatelli, dentro forse Debora Serracchiani (PD).
  • PARI OPPORTUNITÀ: in pole c’è Monica Cirinnà (PD).

 

 

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