Viadotto Himera, Cisl: "Cantieri lumaca, vergogna infinita" :ilSicilia.it
Catania

UN CONTATORE CHE MISURA IL DIVARIO TRA SICILIA E CONTINENTE

Viadotto Himera, Cisl: “Cantieri lumaca, vergogna infinita”

di
30 Settembre 2019

Sono trascorsi 1.634 giorni (quasi 4 anni e mezzo) da quel 10 aprile 2015 che vide il crollo del viadotto Himera sull’A19 Palermo-Catania.

Da oggi la Cisl conterà i giorni trascorsi da quella frana che tagliò in due la Sicilia, inserendo un contatore sul proprio sito web, per «rivendicare procedure straordinarie». E perché, mentre stanno per partire i lavori per il Ponte Morandi, per i 270 metri del viadotto si procede al ritmo di lavori-lumaca.

«Duecentosettanta metri che testimoniano la distanza della Sicilia dal resto del Paese in quella vergogna infinita che è il viadotto Himera sull’A19 Palermo-Catania. Sono passati quattro anni e mezzo da quel 10 aprile 2015 e ancora è tutto fermo mentre stanno per partire i lavori per il Ponte Morandi a Genova. Quanto dovremo aspettare ancora?». A chiederlo è la Cisl in una nota firmata dal segretario generale regionale Sebastiano Cappuccio e, con lui, da Leonardo La Piana, segretario generale della Cisl di Palermo Trapani e da Paolo D’Anca e Dionisio Giordano, numeri uno delle federazioni regionali Cisl degli edili (Filca) e dei trasporti (Fit).

«Da oggi – annuncia il sindacato – sul sito della Cisl siciliana, CislSicilia.it, inseriremo un contatore per indicare quanti giorni sono passati dal crollo del pilone e quanti ne trascorreranno prima del completamento dei lavori-lumaca».

«Le istituzioni – si legge nella nota – dovranno rispondere ai siciliani di ogni ritardo nel ripristino complessivo di quest’autostrada indispensabile per la mobilità nella regione». Una provocazione, insomma. Ma anche una stoccata polemica per rivendicare procedure straordinarie sull’esempio del ponte Morandi a Genova, per la ricostruzione del viadotto sulla fondamentale arteria regionale. La Cisl, ricorda il sindacato, ha da tempo avviato un monitoraggio sulle infrastrutture dell’isola e ha anche presentato un libro bianco che descrive in dettaglio lo stato dell’arte della rete dei collegamenti nel territorio della regione.

«Il governo regionale richiami Anas e Rfi alle loro responsabilità – afferma Cappuccio – numerosi cantieri sono fermi e altri vanno a rilento. Non assisteremo inermi allo stallo. In assenza di atti concreti ci mobiliteremo per ribadire il diritto dei siciliani a fruire di strade e autostrade degne di questo nome, sicure e, ci auguriamo, anche all’avanguardia».

 

LEGGI ANCHE:

Musumeci attacca l’Anas: “Viadotto Himera, dopo 4 anni tutto fermo”

© Riproduzione Riservata
Tag:
Balzebù
di Balzebù

Il Lupo perde il pelo ma non il vizio

Dov’è finito quel Giuseppe Lupo che da segretario provinciale della Cisl di Palermo, con pacatezza, riusciva a districarsi tra le vertenze più scabrose al tempo in cui rivestiva questo prestigioso incarico?
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

Il senso del rossetto

Mi ostino a truccare le mie labbra con il rossetto, anche se in pochi lo vedranno. Si tratta di un atto di ribellione al clima che viviamo e a quella me stessa che, durante il lockdown, indossava sempre gli stessi vestiti ed era arrivata al fondo della sua sciatteria? Ebbene, eravamo solo agli inizi
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Moderati per sopravvivere

Si torna a parlare di un partito dei “moderati” che - come ci informa Belzebù nell’articolo di questi giorni - dovrebbe mettere insieme i cespugli della politica italiana: Italia Viva di Matteo Renzi, Azione di Carlo Calenda, Più Europa di Emma Bonino e Forza  Italia o almeno una sua parte. Un’adesione che finora, però, è più una speranza che una certezza
L'angolo della dietista
di Marina Sutera

Empatia e dieta

L’importanza della relazione con il professionista della salute, in una dieta per raggiungere il peso desiderabile e la cura delle emozioni. Cos'è l'empatia?
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Scandali in Vaticano

E’ di questi giorni lo scandalo che ha coinvolto il Vaticano e ha portato alla decisione di Papa Francesco di far dimettere il cardinale Angelo Becciu, diplomatico di carriera, dalla guida della Congregazione dei Santi e dalle funzioni di cardinale.