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Palermo

Cresce il numero di partiti e associazioni mobilitate in via Felice Emma

Ville ai rom a Palermo, ancora proteste contro il sindaco Orlando

di
12 Agosto 2018

Non accennano a placarsi le proteste contro il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, per la scelta di sistemare in due villette confiscate alcune famiglie Rom che per anni hanno vissuto nel campo nomadi della Favorita.

Secondo gli esponenti di ‘DiventeràBellissima’ Domenico Bonanno e Eduardo De Filippis, “il sindaco dimostra ogni giorno di più il suo totale distacco dalla realtà che cittadini e residenti sono costretti a vivere quotidianamente e non fa altro che dimostrare arroganza politica ed amministrativa sottraendosi al confronto ed imponendo le sue scelte dall’alto”.

Tony Rizzotto, deputato regionale della Lega afferma: “La doverosa dismissione del campo rom della Favorita da parte dell’amministrazione comunale di Palermo non dovrà assolutamente trovare soluzione con l’assegnazione delle ville sequestrate alla mafia in via Felice Emma” perché “questo sì che sarebbe realmente da ritenere probabilmente un atto di razzismo compiuto nei confronti dei palermitani; quegli stessi palermitani che da anni attendono l’assegnazione di una abitazione da parte del comune, il quale invece, con questa scelta, dimostra di ritenere i Rom forse detentori di maggiori diritti rispetto ai nostri connazionali”.

Anche il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Raoul Russo e il consigliere comunale Mimmo Russo si schierano al fianco dei residenti di via Felice Emma e stigmatizzano la gestione della vicenda da parte del Sindaco Orlando.

Nei giorni scorsi il consigliere comunale della Lega Igor Gelarda si era recato in via Emma per ascoltare i residenti e portare la solidarietà a chi sta protestando. A seguito di quella visita, l’esponente leghista ha annunciato che su sua richiesta, venerdì prossimo si terrà un tavolo di confronto fra l’assessore comunale Mattina e i residenti per trovare soluzioni.

A fianco dei residenti e dei senza casa anche i militanti di Forza Nuova, che partecipano alla protesta con un proprio presidio e hanno avviato una petizione popolare, e le organizzazioni Casapound e Audaces.

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